Habemus viam! Finalmente apre la Nerico-Bella Muro

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Era diventata l’emblema del fallimento della politica delle infrastrutture post terremoto dell’80. Da trent’anni si parlava del completamento della strada Nerico-Bella Muro. Annunci, rinvii. Ancora annunci. Ancora rinvii.
Finalmente ci siamo. Il prossimo 8 novembre sarà aperto al traffico l’intero percorso della S.S. 743 “Nerico-Bella Muro” compreso il tratto tra il km 9+440 (Svincolo di Rapone) ed il km 15+800 (Svincolo di Castelgrande) anch’esso assunto, per ora, solo in gestione da Anas.

Sottosegretario alle Infrastrutture Salvatore Margiotta

A darne notizia il sottosegretario alle Infrastrutture, Salvatore Margiotta a “conclusione della ricognizione e degli incontri che, già all’indomani della nomina al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ha avviato prima con i dirigenti e gli uffici del Ministero e poi direttamente con Anas e gli amministratori territoriali.

“Finalmente – afferma il Sottosegretario Margiotta- si pone fine alla travagliata e tortuosa storia della Nerico-Bella Muro. Una delle grandi ‘incompiute’ del post terremoto lucano la cui esecuzione dei lavori ha accompagnato le vicende politiche e istituzionali di quel territorio per oltre un trentennio e perfino a conclusione dei lavori di messa in sicurezza dell’ultimo tratto ancora chiuso, nello scorso febbraio, un ennesimo corto circuito istituzionale ne ha impedito fino ad ora l’apertura. Ringrazio Anas per il gesto di responsabilità”.

L’impegno del Mit non si esaurisce con la presa in gestione annunciata: il Ministero – precisa il sottosegretario Margiotta – accelererà l’impegno affinchè si giunga in tempi rapidi all’emanazione di un decreto ministeriale che assegni la competenza per la consegna definitiva della strada e la definizione di tutte le pendenze maturate negli anni che su quell’arteria ancora gravano.