Da più di settant’anni “Educare attraverso lo sport” per il CSI non è solo uno slogan, ma la proposta concreta di uno sport per tutti che costituisca per i suoi protagonisti reale occasione di crescita personale e di miglioramento della qualità della vita, momento di educazione, di crescita, di impegno e di aggregazione sociale, ispirandosi alla visione cristiana, strumento di prevenzione verso alcune particolari patologie sociali dei giovani e meno giovani.

Il Comitato Provinciale CSI di Potenza ha dato negli ultimi anni una forte spinta propulsiva a questo concetto, promuovendo su più fronti  un’attività sportiva organizzata e continuativa.

sport csi

E così oggi sono 47 le società affiliate e 1876 i tesserati, dei quali 1266 maschi e 610 femmine. Di questi 950 gli/le atleti/e under 15 e 926 quelli al di sopra dei 15 anni.

Variegate le attività che il Comitato porta avanti: da quelle propriamente sportive come pallavolo, calcio, ciclismo, atletica leggera, tennistavolo, alla danza, all’attività oratoriale ed ai progetti scolastici. Speciale attenzione è rivolta all’attività oratoriale: 6 sono le parrocchie affiliate e 4 i progetti scolastici attualmente in corso (IC Balvano, IC Tolve, Potenza La Vista, Potenza Scuola Rodari Bucaletto). Questi ultimi si propongono di incrementare l’attività sportiva riservata ai preadolescenti.

vescovo

I progetti sono sviluppati in collaborazione con le amministrazioni locali, la scuola e le famiglie, una sinergia che ha consentito, con una modica spesa annuale,  anche alle famiglie in condizioni di disagio economico e sociale di poter fruire della pratica sportiva. Tra le società particolare attenzione è altresì rivolta agli atleti diversamente abili con l’affiliazione della Società Filippide Potentina (autistici) che di recente hanno preso parte alla terza edizione della manifestazione “La corsa è uguale per tutti”, mini maratona amatoriale Città di Potenza di 10 km o passeggiata di 2 km con partenza e arrivo in Viale dell’Unicef, che ha fini solidali e intende sensibilizzare sul tema dell’autismo e dei Silenziosi Potenza (sordomuti dediti al calcio).

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Numeri e discipline che si incanalano in una serie molteplice serie di attività e campionati: si va dallo Sport & Go di calcio a 5 under 10 (10 squadre) e Under 12 (12squadre) allo Sport & Go di pallavolo under10 (20squadre) e under 12 (20 squadre).

E ancora l’Open di Calcio a 5 (8 squadre iscritte), l’Open di Pallavolo Misto (12 squadre).

Lo Sport & Go sia di calcio che di volley decreterà i partecipanti alla Finale Nazionale delle due discipline in programma a Cesenatico dal 14 al 18 giugno prossimi.

Parimenti, l’open di calcio e di volley qualificheranno le rispettive formazioni che rappresenteranno la Basilicata ai Giochi del Sud (Finali Interregionali) a Paestum dal 9 all’11giugno.

L’impegno e gli sforzi profusi hanno già intanto dato alcuni brillanti risultati:  domenica 19 febbraio scorso ad Agropoli, la scuola Danza- Mania Potenza non ha solo degnamente rappresentato per la prima volta la Basilicata alle Finali Nazionali di danza ma si è anche aggiudicata il primo e secondo posto nella specialità Modern Team.

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Prossimi appuntamenti sono quelli del 10 marzo con la partenza del campionato Ragazzi Misto under 14 “ Trofeo Vito de Vito “ con la partecipazione di 9 squadre divise in tre gironi, di domenica 12 marzo a Grottole con la Corsa Regionale di Corsa Campestre organizzata dal Comitato CSI di Basilicata alla quale partecipa il Comitato Provinciale Potenza e di domenica 26 marzo a Potenza il Gran Galà Regionale del Tennis Tavolo organizzato dal CSI Potenza. Nel mese di aprile si disputerà la fase interna della Gazzetta Cup di calcio a 5 nelle categorie Young e Junior, il più grande torneo di calcio in Italia riservato ai ragazzi completamente gratuito per le società che aderiscono.

Dietro a questi grandi numeri si cela la passione e l’impegno di chi opera dietro le quinte e avverte la responsabilità di trasmettere attraverso lo sport il messaggio principe del CSI: non si tratta soltanto di occupare un  campetto o una palestra, ma di avviare processi educativi che si sviluppino nei mesi e negli anni: si semina non per produrre campioni, pur se il CSI ne ha visti nascere tanti, ma per veder sbocciare persone. A questo ruolo formativo sono chiamati non solo gli operatori sportivi e veri e propri ma anche le famiglie perché anch’esse devono mettersi in gioco: non solo cornice di  pubblico alle gare dei propri figli ma parte della squadra educativa che concorre ad uno stesso obiettivo: costruire persone.

L’approdo allo sport proposto dal CSI dunque mette al centro e valorizza l’uomo nella sua completezza e, offrendogli strumenti per arricchire la propria personalità e i rapporti con gli altri, concorre ad un progetto di più vasta portata che è quello di formare cittadini maturi e consapevoli, costruttori di una società a misura d’uomo.