Ripresa l’attività nelle sale operatorie dell’ospedale di Lagonegro dopo la chiusura denunciata da Marcello Pittella (Azione)

Chiariti dal direttore generale dell'azienda ospedaliera San Carlo, Giuseppe Spera, la causa del disservizio e gli interventi risolutivi effettuati

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Sabato 17 dicembre 2022 – A sollevare il problema era stato il consigliere regionale di Azione, Marcello Pittella, che si era fatto portavoce della denuncia degli operatori sanitari in servizio presso l’ospedale di Lagonegro riguadante la chiusura delle sale operatorie, perché ‘ci piove dentro’ e per dei guasti ai gas medicali.
“Trovo quanto accaduto – aveva dichiarato Pittella – grave ed è imbarazzante che venga limitata la funzionalità del nosocomio, PSA (pronto soccorso attivo). Mi rivolgo al Dg del San Carlo, Spera, perché comunichi lo stato della situazione e risolva in tempi brevissimi le problematiche, al fine della riapertura celere delle sale operatorie. Non si può vivere di continue criticità.”

A rispondere è stato il direttore generale dell’azienda ospedaliera San Carlo, Giuseppe Spera, il quale, con una nota, ha chiarito cosa si era verificato e gli interventi risolutivi effettuati.
“La momentanea sospensione delle attività operatorie presso il Presidio Ospedaliero di Lagonegro è connessa non a fenomeni di infiltrazione, ma – precisa Spera – all’eccezionale sbalzo di tensione intervenuto nel corso dell’importante evento atmosferico del 14 dicembre, che ha comportato il blocco dei compressori di aria medicale a servizio del Gruppo Operatorio.
L’area tecnica dell’Azienda Ospedaliera è prontamente ed efficacemente intervenuta rimuovendo il problema e riattivando l’intero impianto in sole 24 ore: già nel pomeriggio del successivo giorno 15 le sale operatorie risultavano, infatti, perfettamente funzionanti e allo stato in piena attività.

Quanto alla segnalata infiltrazione di acque meteoriche – che, come detto, nulla ha a che fare con la contenuta e superata sospensione – la stessa va inquadrata in un contesto di vetustà edile ed impiantistica del Presidio, conseguente a decenni di mancanza di investimenti per i necessari e rilevanti interventi infrastrutturali. Tanto in attesa della realizzazione del nuovo ospedale, il cui iter procedurale è risultato quanto mai travagliato e caratterizzato da complesse e articolate fasi.
La problematica delle infiltrazioni è, comunque, stata oggetto di alcune attività manutentive negli scorsi mesi, con ulteriore intervento – complicato dalla presenza delle Unità di Trattamento Aria in copertura, costantemente funzionanti in quanto a servizio del Gruppo Operatorio – in procinto di essere avviato grazie al materiale già in opera. Una risposta più significativa, anche in termini di spazi da destinare alle prestazioni sanitarie ai cittadini, sarà costituita dalla costruzione del nuovo padiglione da parte dell’Azienda Sanitaria di Potenza.
Manifestando la disponibilità a qualsiasi confronto e approfondimento, il Direttore Spera ha rimarcato che “l’ospedale di Lagonegro rappresenta un elemento essenziale per l’AOR San Carlo, la cui direzione strategica sta profondendo tutto l’impegno per ampliare i servizi erogati alla collettività, anche rinnovando il datato parco tecnologico, nonostante le note e generali difficoltà di reclutamento di personale specialistico”.

“Bene la ripresa delle sale operatorie dell’ospedale di Lagonegro per tutte le attività di elezione, urgenza e rianimazione, dopo il ripristino della linea dei gas medicali.
Restano da chiarire – ha dichiarato Pittella dopo la nota di Spera – le perdite di acqua che mi vengono segnalate e per le quali mi muoverò, secondo le competenze a me proprie, per verificare la situazione per le determinazioni conseguenti”.