Per Cgil, Cisl, Uil scorretto che l’assessore Fanelli convochi i sindacati solo alla vigilia della manifestazione sulla sanità in Basilicata

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Venerdì 11 novembre 2022 – “La convocazione di un incontro da parte dell’Assessore alla Salute Fanelli arriva fuori tempo massimo con l’evidente ma tardivo tentativo di avviare un confronto solo alla vigilia della manifestazione regionale “Sanità. Se non la curi non ti cura” indetta da Cgil, Cisl, Uil per sabato 19 novembre prossimo”.
Lo sostengono in una nota i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Basilicata, Angelo Summa, Vincenzo Cavallo e Vincenzo Tortorelli secondo i quali quello dell’assessore Fanelli “è un malcelato tentativo di smantellare un importante momento di partecipazione democratica. Sono mesi che – ricordano – cerchiamo il dialogo ma l’assessore non ha mai scelto la strada del confronto.
L’assessore ha avuto tutto il tempo per favorire un dialogo: il 3 settembre è partita una grande mobilitazione  a Matera, davanti all’ospedale Madonna delle Grazie, con oltre mille persone. Una importante partecipazione trasversale  completamente ignorata dall’assessore che non ha avvertito l’esigenza di convocare le organizzazioni sindacali e il mondo associativo. E da settimane sempre a Matera proseguono  iniziative di mobilitazione e protesta sui temi specifici della sanità nel Materano.

Inoltre, è il caso di ricordare all’assessore che  il documento di Cgil, Cisl, Uil che indice la manifestazione regionale è stato diffuso il 24 ottobre scorso.
Il sindacato non si sottrarrà al confronto ma non è disponibile ad avallare un comportamento che oltre all’assessore Fanelli chiama direttamente in causa il Presidente Bardi improntato su una strana concezione del confronto e sull’alibi dei problemi ereditati come se non fossero trascorsi più di tre anni dall’insediamento dell’attuale Giunta.

cittadini lucani alle prese con i viaggi per curarsi fuori e le liste d’attesa sanno bene che la sanità lucana è allo sbando, senza una direzione, senza una prospettiva.
Le criticità stanno esplodendo, nella totale inerzia della Regione Basilicata. Il sindacato intende dare voce ai cittadini e al personale del servizio sanitario regionale per garantire il diritto alla salute. E per salvare la sanità lucana contro il degrado politico e morale”.