Dopo la protesta dei Sindaci per la paventata riduzione dei Distretti Sanitari, precisazione dell’Asp

496

Mercoledì 5 ottobre 2022 – In riferimento agli interventi sui media da parte del Sindaco di Marsicovetere Marco Zipparri, e della Sindaca di Genzano di Lucania, Viviana Cervellino, relativi all’ipotesi di riduzione dei Distretti della Salute della provincia di Potenza da sei a tre – precisa in una nota il direttore generale dell’Asp, Luigi D’Angola – si chiarisce che là ove si parla di “previsione di assetto aziendale” è da intendersi la previsione di cui alla vigente normativa e, nello specifico, del D.M. n. 77/2022 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.144 del 22 giugno 2022, dopo la delibera del 21 aprile 2022 (pubblicata a maggio) del Consiglio dei Ministri con cui si è dato il via al nuovo modello di organizzazione territoriale.

La suddetta normativa (Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale) detta gli standard per l’assistenza territoriale e con essi definisce il nuovo modello di assistenza sul territorio al pari di quanto previsto, relativamente alla macroarea ospedaliera, con il D.M. n.70/2015 (Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera).

Nello specifico, il D.M. n.77/2022 al punto 4 dell’allegato 1 (DISTRETTO: FUNZIONI E STANDARD ORGANIZZATIVI) prevede il “Distretto di circa 100.000 abitanti, con variabilità secondo criteri di densità di popolazione e caratteristiche orografiche del territorio”. Al riguardo, la popolazione dell’ASP conta circa 350.000 abitanti.

Giova, pertanto, chiarire che è vigente un preciso riferimento normativo nella definizione dell’organizzazione della sanità territoriale. Al contempo che, al momento, non è in itinere alcun progetto di riorganizzazione dei Distretti della Salute e, quindi, nessuna ipotesi di riduzione degli stessi.

Aspetti, questi, che, come nella definizione delle Case della Salute, degli Ospedali di Comunità, delle Centrali Operative Territoriali, vedranno coinvolti i territori nelle figure di rappresentanza oltre che le parti sociali, sindacali, ecc.