Prevedono la riduzione degli ambiti territoriali da 15 a 9 ma soprattuto una nuova filosofia, allo scopo di valorizzare il livello di programmazione territoriale delle politiche sociali e sociosanitarie, definendone metodi, regole e contenuti. Questo consentirà – come ha precisato l’assessore regionale alle Politiche per la persona, Flavia Franconi – di correlare tra loro i servizi, migliorando quelli esistenti, e gli interventi già consolidati con la capacità di offrire risposte innovative e flessibili , considerando i nuovi bisogni della popolazione.
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“Le linee guida sono fatte per lavorare tutti insieme. É essenziale – ha detto Franconi – che dobbiamo imparare a lavorare uniti, solo così possiamo costruire un nuovo welfare in Basilicata, tenendo presente che oggi si deve parlare non tanto di bisogni, ma di diritti ai cittadini. Si rende necessaria, pertanto, una forte integrazione tra il sistema sanitario e il sistema sociale attraverso una programmazione costante per dare servizi sempre adeguati ad una popolazione che invecchia e che diventa sempre più multietnica.
La Regione – ha continuato l’assessore – ha deciso di mettere completamente in gioco se stessa e le proprie strutture come parte integrante della rete territoriale, dotandosi degli organi necessari ad essere un punto permanente di interlocuzione e di interazione con il sistema territoriale pur nel rispetto dei ruoli e dei poteri fissati dalla legge”.
I nuovi Piani intercomunali dei servizi sociosanitari divengono, così, lo strumento primario di programmazione di tutti gli interventi integrati sul territorio e consentiranno di sperimentare la realizzazione di sistemi integrati di servizi sociali territoriali efficienti e funzionali.
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All’incontro di Latronico  – presenti il sindaco Fausto DeMaria e il Direttore Generale del Dipartimento Politiche per la Persona, Donato Pafundi – sono intervenuti anche  Ugo De Ambrogio, dell’Istituto per la ricerca sociale, della cui consulenza si é avvalsa da alcuni mesi la Regione al fine di avviare un processo di riforma, e Giovanni Battista Bochicchio, direttore generale Asp.
Ai lavori hanno preso parte anche il presidente del Consiglio regionale, Piero Lacorazza e il presidente della IV Commissione consiliare permanente della Regione Basilicata, “Politica sociale”, Luigi Bradascio.