La notizia che circola da tempo di un ipotizzato trasferimento della Direzione Generale del Crob da Rionero a Potenza ha fatto scattare l’allarme. Con una lettera inviata al sindaco e ai consiglieri comunali di Rionero, ai rappresentanti politici e sindacali, i responsabili della Pro Loco di Rionero, dell’Associazione Memopolis, del  Circolo Sociale dell’Unione e del Circolo 73 si fanno portavoce delle “forti perplessità e serie apprensioni non solo nella comunità rionerese ma nella gente di tutto il Vulture e, cosa ancora più preoccupante, nell’intera comunità regionale”.

“Non è per nulla concepibile – sostengono nella lettera – tenere in vita (sarebbe un caso unico nazionale)  un Istituto a carattere scientifico qual è il Crob (acronimo che giova ricordare sta per Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata ) con sede a Rionero e mutilarlo, rendendo acefalo, della Dirigenza Generale, cosa semplicemente impensabile per una struttura il cui funzionamento e la cui efficacia ed efficienza sono strettamente connessi all’interazione di tutti gli elementi di cui il sistema si compone”.

Secondo gli estensori della lettera, una scelta del genere contrasterebbe con  la  conclamata politica al servizio del territorio e delle rispettive popolazioni lucane”. Nè accettano che il trasferimento arebbe stato deciso per contenere la spesa pubblica o per migliorare la qualità dei servizi sanitari in Basilicata.
“E’ una operazione non solo scellerata ma, ancora una volta, – si sostiene nella lettera – ingannevole nei confronti di gente onesta e laboriosa il cui unico peccato è quello di continuare a credere nella integrità delle Istituzioni e della buona Politica”.

Convinti di questo, i responsabili dei circoli e delle associazioni culturali firmatari della lettera sono mobilitati affinchè non si rovini “quello che in questi anni è stato costruito, consentendo al Crob di ottenere il riconoscimento di Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico e di ricevere, per la sua attività, una serie di riconosicmenti nazionali e internazionali”.
Nella lettera si sostiene che il trasferimento della Direzione Generale del Crob a Potenza sia più che concreta e sia stata già comunicata alle organizzazioni sindacali regionali, con l’impegno a rafforzare l’intera struttura ubicata a Rionero, concentrando in essa tutte le attività oncologiche regionali chirurgiche e mediche.

“Niente di più falso – si afferma- se, come sembra vero, a breve presso il San Carlo Potenza sarà attivato il servizio di Radioterapia, creando a solo 40 km di distanza un servizio concorrente con grande impiego di risorse e improbabile capacità di rientro e ammortamento dei costi”.
Le associazioni firmatarie, nell’estendere l’invito ad aderire alle altre presenti sul territorio, chiedono che il Consiglio Comunale, le forze politiche e sindacali nonché la cittadinanza tutta si mobilitino celermente per evitare che quanto sembra ormai deciso si avveri.