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“Nessun soggetto invisibile davanti al bisogno di salute” | L’assessore Leone risponde al papà di Flavio, affetto da distrofia muscolare

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Martedì 16 febbraio 2021 – Ieri abbiamo pubblicato (VEDI) la lettera di Raffaele Olita, papà di Flavio, 18enne affetto da Distrofia Muscolare di Duchenne. Denunciava le difficoltà per persone affette da gravi malattie di vaccinarsi.

Al signor Olita risponde l’assessore regionale alla Persona, Rocco Leone.

“Davanti al bisogno di salute non esistono gli ultimi e meno che mai i soggetti invisibili, ma solo persone aventi pari dignità, diritti e doveri.

Questi precetti sono parte del nostro corredo etico e culturale e condivisi da tutto il presente governo regionale.

La campagna di prevenzione anti Covid-19, tramite vaccini, alle categorie portatori di gravi disabilità e alle persone che se ne fanno carico è un problema che ci siamo sempre posto così come le sue eventuali soluzioni.

Non sfugge a chi ci interroga che la dimensione del problema è rilevante da un punto di vista numerico e postula soluzioni eque e condivise.

Noi condividiamo quanto già sancito nell’accordo tra governo, regioni, province autonome e il commissario unico per l’emergenza vaccinale Domenico Arcuri il 04/02/2021 sulla esigenza di estendere ad “altre categorie” la priorità vaccinale anti Covid-19, ed accogliamo con piacere, non solo la richiesta, ma anche la soluzione profilata dal Garante professor Giuliano e da alcune associazioni, sulla istituzione di una anagrafe regionale della disabilità al fine di delineare compiutamente la dimensione del problema, e da valere non solo per la necessità vaccinale ma per tutta un’altra serie di contingenze,  e che diventi strumento di trasparenza.

Nell’attesa che ciò si realizzi, nell’immediato, riteniamo che sia necessario partire dal recente accordo governo, regioni, province autonome con il commissario Domenico Arcuri del 04. 02. 2021 e, compatibilmente con le risorse vaccinali che ci giungeranno, procedere a soddisfare quanto richiesto inserendo i soggetti con grave disabilità nel prossimo protocollo vaccinale che avrà inizio appena sarà terminata la campagna di profilassi ai soggetti ultraottantenni, con estensione alla più vasta platea di soggetti aventi diritto.

Sono certo – conclude Leone – che il nostro impegno sarà anche garanzia di risultato“.

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