Malattie neurodegenerative. Si realizzi un centro di riferimento per il Sud

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Sono passati 41 anni dalla nascita del servizio sanitario nazionale in Italia, ricordando che uno dei migliori nel mondo ma alcuni problemi ancora esistono soprattutto nelle regioni del sud.

Criticità si registrano nel Mezzogiorno soprattutto per le persone affette da patologie che devono emigrare verso le regioni del Nord o Centro Italia.

In Basilicata ci sono altri ragazzi affetti da malattie neuro degenerative, come la mia malattia: distrofia muscolare di Duchenne.
A riguado, ho sempre sollecitato la vecchia amministrazione regionale di realizzare un centro di riferimento per le regioni sud.

Oggi chi è affetto da una malattia neuro degenerativa deve emigrare verso Roma, dove esistono dei veri centri di riferimento. Lo può fare chi ha la possibilità, ma chi non può?

In questi anni si poteva organizzare e programmare in collaborazione con altri ospedali un centro di riferimento per queste gravi patologie. Questo problema non è solo della nostra  regione Basilicata anche altre regioni del sud vivono questa situazione.
Se si attuasse la sussidiarietà tra regioni, molti problemi sarebbero risolti. Anche nel Sud ci sono molte eccellenze, questo ci fa ben sperare che  c’è molto da cambiare ma non con le parole bensì con i fatti.

Chiedo ancora di  creare un centro di riferimento per questa malattia, la politica ha promesso anche a me  ma non ha mantenuto niente è per questo chi sono molto sfiduciato.
Ma io ci credo ancora perché la Basilicata può risolvere problemi.

La situazione della neonatologia all’ospedale San Carlo di Potenza ci deve far riflettere per programmare e migliorare la nostra sanità.

Non si emigra perché non c’è fiducia nella nostra sanità, ma perché si cerca la qualità della vita per vivere non per sopravvivere.

Non cambierà questo articolo le sorti della nostra regione – me ne rendo conto – ma il mio appello lo faccio alla nuova  giunta regionale che si faccia carico di questi problemi per risolverli.
Io sono molto fiducioso, ma non è la fiducia a generare l’azione ma è la volontà.
Seneca diceva: non è la speranza la generale relazione ma la volontà; in questo caso la volontà politica.

I problemi vanno affrontati e trovate soluzioni efficaci è concrete. E’ questione di volontà.

Stefano Mele