Italia Viva Basilicata: inaccettabile chiusura Punto nascita ospedale di Melfi

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Caos al Punto nascita dell’ospedale di Melfi: Italia Viva Basilicata chiede chiarezza e azioni immediate al Governo regionale e all’assessore al ramo, Rocco Leone per evitare il protrarsi di una situazione inaccettabile.

La responsabile del settore Sanità del Comitato di Italia Viva Melfi, Wienda Murano lancia l’allarme: “Senza nessun preavviso il 31 dicembre scorso alle 14 il reparto è stato chiuso senza preavviso. Abbiamo saputo solo poco fa che riaprirà domani ma senza alcuna rassicurazione sul futuro e sul come verranno garantiti i turni dal personale sanitario”. “La questione – prosegue Murano – è nota da tempo e più di una volta avevamo chiesto rassicurazioni. Questa chiusura seppur temporanea dimostra che avevamo a preoccuparci sul futuro del reparto. È una situazione umiliante per gli operatori, per gli utenti e per una intera comunità. Il Punto nascita di Melfi è un presidio storico importante per l’intero territorio del Vulture Melfese”. E ancora aggiunge Murano: “Quello che è accaduto è gravissimo. Si è creato un disservizio importante con alcune future mamme che non sono state nemmeno avvertite e hanno avuto disagi in questi giorni per effettuare i controlli. Chiediamo, al netto dei colori politici, a tutta la classe dirigente che governa la Basilicata di fare chiarezza e mettere in campo tutte le azioni necessarie per garantire la sopravvivenza e il corretto funzionamento di un presidio vitale per il bene dei cittadini del Vulture”.

Da parte sua il vicepresidente del Consiglio regionale ed esponente di Italia Viva Basilicata, Mario Polese dichiara: “E’ un fatto gravissimo quello che è accaduto tra fine e inizio anno all’ospedale di Melfi. Non si tratta di un caso isolato ma dell’ennesimo indebolimento del sistema sanitario lucano da quando questa regione è governata dalla nuova maggioranza”. “Metterò in campo – assicura Polese – tutto ciò che è nelle mie funzioni già dalle prossime ore per avere tutte le informazioni del caso e mettere in campo le azioni a difesa del presidio di Melfi. Chiederò ufficialmente all’assessore Leone con la presentazione di una interrogazione di spiegare le ragioni dell’ennesima tegola a danno dei lucani”.