I bambini affetti da autismo potranno disporre di una nuova struttura altamente specialistica per la riabilitazione precoce intensiva dei disturbi dello spettro autistico.
E’ stata inaugurata ieri a Chiaromonte nelle adiacenze del locale ospedale. Realizzata con fondi Fondi POIS/FSER 2013/2017 – costo: trecentocinquantamila euro – sarà gestita sotto l’egida della Fondazione Stella Maris Mediterraneo Onlus che ha stipulato un protocollo d’intesa con la Regione Basilicata ed a regime potrà ospitare 16 bambini.

“Una inedita risposta in materia di salute e la rinnovata dimostrazione di quanto Chiaromonte possa giocare un ruolo fondamentale a livello nazionale grazie ai centri di eccellenza” ha detto il presidente della Giunta regionale, Marcello Pittella, intervenuto all’inaugurazione.
“All’offerta quasi fisiologica della domanda di salute – ha detto – noi proviamo a fornire anche risposte più specifiche. L’inaugurazione di oggi, che precede altri appuntamenti sempre relativamente al settore dello spettro autistico, conferma la volontà da parte della Regione Basilicata di investire nelle comunità locali, di accogliere con positività e in maniera costruttiva questa iniziative”.

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IL PROGETTO
Il progetto – come si precisa in una nota dell’ufficio stampa dell’Asp – persegue l’obiettivo di sviluppare una metodologia originale d’intervento precoce dell’autismo applicabile nel periodo di tempo intercorrente tra la diagnosi e l’inizio del trattamento fornito dai Servizi Territoriali, realizzando un approccio globale (che riguarderà genitori e bambino) alla prevenzione dello stress intra-familiare come effetto secondario della diagnosi di Autismo. Prevede un intervento a bambini di età compresa tra i 24 ei 48 mesi in ragione di 4 unità ogni tre settimane, con il coinvolgimento attivo dei genitori, in due specifiche fasi.

La prima (parent coaching) di carattere semiresidenziale nella quale i genitori svolgeranno un training (di tre settimane) durante il quale saranno affiancati da clinici in grado di suggerire strategie per ampliare le sequenze socio/comunicative atte a sostenere le iniziative del bambino.
La seconda (aftecare) che prevede un contatto bimensile via skype tra il personale clinico della struttura e i familiari del bambino della durata di 6-12 mesi al fine di implementare un sistema coordinato di terapia multitasking in house della malattia.

Sulle specificità del progetto si è soffermata l’assessore Flavia Franconi. “La possibilità di ospitare bambini assieme ai genitori- ha detto è una cosa estremamente importante, prima di tutto perché i bambini non dovrebbero essere mai lasciati soli in ospedale e poi perché in questo modo si ricrea una sorta di ambiente familiare che consente meglio il lavoro di diagnosi. E tanto è più precoce la diagnosi tanto più c’è la possibilità di intervenire”.

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Oltre a Pittella e Franconi alla cerimonia d’inaugurazione del centro sono intervenuti il Vescovo della Diocesi di tursi-Lagonegro Mons. Vincenzo Orofino che ha impartito solenne benedizione alla struttura, il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria di Potenza, Giovanni Battista Bochicchio, il Presidente della Fondazione Stella Maris Mediterraneo onlus Mario Marra, il Direttore Generale dell’IRCSS Fondazione Stella Maris di Calambrone, Roberto Cutajar, il Sindaco di Chiaromonte, Valentina Viola,  il direttore Amministrativo dell’ASP, Cristiana Mecca, il Direttore Sanitario dell’ASP, Massimo De fino.