Sarà firmato a Matera, e non a Maratea come previsto in un primo momento, dal presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, e dal Presidente della Giunta Regionale, Marcello Pittella, il Patto per la Basilicata.
La cerimonia è prevista per le 16,30 al teatro Duni. Alla firma del patto per la Basilicata, che prevede interventi poer quattro miliardi di euro (vedasi precedente articolo), viene data una importanza strategica.
Lo fa il Pd della Basilicata in una nota, con la quale rivolge un caloroso saluto di benvenuto al segretario nazionale Matteo Renzi.
L’importo previsto – si precisa – consentirà di porre in essere gli investimenti più urgenti e improrogabili per i cittadini lucani per quanto attiene ad infrastrutture, ambiente, digitale, sviluppo produttivo, turismo, cultura e welfare.
Si tratta di un segnale importante d’attenzione verso la Basilicata da parte del governo nazionale, che si esplicherà anche attraverso il Masterplan, uno strumento inedito che attribuisce risorse alle Regioni nell’ambito di un progetto unitario e di una visione strategica chiara per il futuro.
La nota del Pd lucano conclude con l’auspicio che “la lungimirante azione di governo di Renzi continui a guardare con attenzione alle peculiari esigenze di sviluppo del territorio lucano.
Diversa la posizione di Sinistra Italiana che, in occasione della visita di Renzi a Matera, ha organizzato un sit-in di protesta a Matera, al quale parteciperanno i propri parlamentari e militanti di “Possibile”, partito politico italiano di centrosinistra, fondato il 21 giugno 2015 a Roma, il cui ispiratore è Giuseppe Civati.
Analoghe iniziative sono previste a Potenza in piazza Mario Pagano alle 19,30 e a Maratea, alle 19, in piazza Biagio Vitolo (quest’ultima potrebbe essere annullata, in considerazione del fatto che Renzi non andrà più nella cittadina tirrenica, come in un primo momento previsto – n.d.r.)

La protesta è motivata dal fatto che – come si precisa in una nota – “al di là delle roboanti cifre circolate nei mesi scorsi e riproposte in queste ore senza che, a 48 ore dalla stipula, si conosca il reale contenuto del documento che la Regione e il Governo si appresterebbero a firmare, emerge in maniera evidente la distanza fra gli annunci e la realtà. La Basilicata stenta a rispondere alla crisi economica e sociale degli ultimi anni, a cui si aggiunge la crisi morale portata alla luce anche di recente con l’inchiesta sul petrolio. D’altra parte, – sostengono i responsabili di Sinistra Italiana –  lo stesso successo realizzato con la designazione di Matera a capitale europea della cultura per il 2019, rischia di risolversi nell’incomprensibile immobilismo dell’amministrazione comunale, in forte e speculare sintonia con l’atteggiamento a dir poco statico del governo regionale”.
Sulle richieste a Renzi da parte di Cgil Cisl Uil vi rimandiamo ad un precedente articolo.