SANITÀ, POLESE (IV): “PROCEDERE CON URGENZA A STABILIZZARE PRECARI LUCANI PER GARANZIA FUTURO”

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Potenza, 15 giugno 2021 – “Questa mattina ho incontrato una delegazione di precari della Sanità lucana che sono stati assunti nella nostra regione per far fronte all’emergenza Covid. Parliamo di centinaia di professionalità tra medici, infermieri e Oss che non hanno alcuna certezza sul proprio futuro”.

E’ quanto dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese di Italia Viva che spiega “Bisogna dare un futuro a questi ragazzi e allo stesso tempo serve mettere in sicurezza la Sanità lucana. Non va trascurato il fatto che queste pandemie, purtroppo, rischiano di essere una realtà con cui il genere umano deve confrontarsi anche nei prossimi anni. Tanto più che esiste un investimento importante dell’Europa e del Governo Draghi, di oltre 14 miliardi di euro, per il potenziamento di tutta la Sanità”. “Ecco perché ci sono tutte le condizioni favorevoli – aggiunge l’esponente lucano di Italia Viva – per evitare che la nostra Sanità perda colpi. In tal senso va assicurato un futuro a questi giovani precari per garantire allo stesso tempo ai cittadini lucani che qualora dovesse ripresentarsi una emergenza ci sia un personale stabile e altamente specializzato”. “Per questo è fondamentale che la proposta di legge ‘Personale sanitario emergenza Covid – proroga termini contrattuali’, presentata l’8 giugno scorso da me e dal capogruppo di Italia Viva, Luca Braia venga approvata dal Consiglio regionale con la massima celerità. La proposta mira, in considerazione della grave penuria di operatori sanitari e dell’ancora vigente stato emergenziale legato alla pandemia da Covid 19, a dare contezza normativa alla possibilità di prorogare i contratti a tempo determinato in essere di coloro che sono stati assunti in via straordinaria fino ad un massimo di 36 mesi come previsto dalla legge presso le Aziende del servizio sanitario regionale del 12 gennaio 2017”, conclude il vicepresidente del Consiglio regionale, Mario Polese.