Già perché Matera, dal 19 ottobre scorso, da “Città dei Sassi” è diventata “Città Capitale della Cultura”. E la prima domanda che la giornalista del Quotidiano del Sud, Mariateresa Labanca, ha posto ad Adduce, Cappiello, Materdomini e Vespe (De Ruggeri e Tortorelli hanno avvisato con due comunicati stampa la loro non presenza) ha inevitabilmente riguardato Matera 2019. La seconda sul ruolo e sulla composizione della Fondazione.
Il vicecapocronista del Mattino, Gianni Molinari, invece, ha chiesto ai quattro candidati quanto, a loro parere, sarà fondamentale Matera2019 per il futuro di tutta la Basilicata e se, per i prossimi 5 anni, il primo cittadino che guiderà Matera fino a dopo il 2019, riuscirà a garantire serietà politica e stabilità delle maggioranze.
Leggiamo le risposte dei 4 candidati.

  1. MT2019

Antonio Materdomini – Movimento 5 stelle
materdomini
“Matera deve essere il faro per la Basilicata e per il turismo. Bisogna prepararsi al flusso di turisti con dei percorsi combinati con i comuni circostanti. Partendo dal faro, che sará Matera, dobbiamo illuminare tutta la Basilicata”.
Franco Vespe – L’altra Matera
vespe
“Matera 2019 deve rappresentare un’opportunità per tutta la Basilicata: il metapontino, Maratea, le montagne. Matera deve diventare la cartolina promozionale di tutta la Regione. Ma bisogna anche promuovere una nuova strategia industriale. La Basilicata non è solo turismo e agricoltura. Bisogna puntare sull’industria e sui grandi centri di eccellenza della Regione e sull’industria dell’alta tecnologia. Matera 2019 non è solo un’opportunità turistica: può e deve costituire un trampolino anche per far decollare l’industria”.
Salvatore Adduce – PD, Insieme, Iniziativa Democratica, Matera 2019 con Adduce sindaco, API Alleanza per l’Italia, SEL Sinistra e libertà, Matera Cultura.
adduce
“Sono molto facilitato a rispondere ad una domanda su Matera 2019. L’evento di stasera rappresenta un evento straordinario. Si apre la campagna elettorale a Matera e siamo a Potenza a parlare del futuro di Matera che è diventata un esempio per la Basilicata e per l’Italia meridionale in particolare. La domanda a mio parere va cambiata perché quello che più conta è quale sarà la continuazione del lavoro che abbiamo fatto finora. Il contributo vero che ha dato Matera2019 è stato quello di “avvicinare” due città, Potenza e Matera, che sono state sempre divise. Due città che per abitanti non fanno un comune della Puglia. Chiunque farà il sindaco dovrà assicurare che questo percorso non venga bloccato ma che continui per il bene di tutta la Basilicata”.
Antonio Cappiello – Noi con Salvini
cappiello
“Matera 2019 rappresenta sicuramente un’importante occasione per il turismo. Ma il mio auspicio è che tutto non si fermi al 2019 e che anche negli anni successivi i turisti continuino ad arrivare a Matera. Per il 2019 mancano ancora 4 anni. Fino al 2019 ci sono altri programmi soprattutto per il lavoro?
 

  1. POTENZA, LA BASILICATA E MATERA2019

Salvatore Adduce
“Noi ci giochiamo per la prima volta un’occasione mondiale. Sorgono a Matera 74 nuove attività ricettive con il conseguente sbocco lavorativo si per i professionisti sia per il turismo. I commercianti oggi a Matera sono i più felici del mondo. Sui giornali leggo: caos a Matera! Ma sapete quante città meridionali pagherebbero per quel caos. A parte che, come si legge nella Genesi, dal caos nasce tutto”.
Franco Vespe
“Sarebbe un danno enorme se affidiamo solo a Mt19 il futuro della Regione. Parlavamo di politica industriale. Voi di Potenza non compromette il vostro futuro con il petrolio. Chi ha scelto Matera capitale della cultura europea 2019 aveva l’obiettivo di affidarla ai giovani. Ma dove sono?”
Antonio Materdomini
“Sappiamo bene che sarà una sfida dura e importante. La nostra idea di città non è incentrata solo su Mt19. La cultura deve partire dal basso. Veniamo da una cultura contadina. Dobbiamo cambiare la nostra mentalità, cancellare il clientelismo. Partiamo dalle piccole cose. La cultura del consiglio comunale di Matera in questi anni è stato pietoso. Molti consiglieri sono bravi ma molti sono lì solo per scaldare le poltrone. Vorrei ricordare che il consiglio non ha avuto il coraggio di impugnare lo sblocca Italia”.
 

  1. LA FONDAZIONE

Salvatore Adduce
“La Fondazione rappresenta l’arma fondamentale per vincere la sfida. La sua funzione sarà quella di attuare il programma presentato nel dossier. Dobbiamo attrarre creatività e innovazione oltre a farla. Se sarò di eletto nuovo sindaco chiederò a Renzi che ci metta a disposizione un’attività di controllo, come per Expo, per l’anticorruzione”.
Antonio Cappiello
“La Fondazione è stata formata in un bar, tra un gruppo di amici. Mi chiedo solo se avrà le giuste competenze per rappresentare il popolo”.
Franco Vespe
“La Commissione ha detto che nella fondazione non devono esserci ruoli apicali politici. Mi pare che questo non sia stato rispettato. Mi dispiace che non avete pensato di inserire nella fondazione l’Agenzia Spaziale. La Commissione dice anche che nella Fondazione devono esserci anche partner privati: dove sono? La Commissione dice anche che nella Fondazione doveva essere rappresentato l’aspetto multiculturale. Omissis.”
Antonio Materdomini
“Trasparenza e partecipazione. Se noi dovessimo vincere pubblicheremo tutte le spese della Fondazione coinvolgendo tutta la cittadinanza. Secondo noi è mancato totalmente il coinvolgimento dei cittadini”.
 

  1. I PROSSIMI 5 ANNI

Antonio Cappiello
“Se come assessori si scelgono sempre persone di partito, fortuna non ne facciamo. Ho apprezzato Pittella. Bisogna scegliere le persone migliori professionalmente parlando”.
Salvatore Adduce
“L’elezione diretta del sindaco significa mettere al primo posto la città. Io di ceffoni ad alcuni del mio partito ne ho dati a profusione. Io nella casa comunale devo difendere i cittadini e non il mio partito. La stabilità non è un bene che ti da qualcuno, va conquistata”.
Franco Vespe
“Se governeremo noi saremo un esercito di Spartani. A Matera in questi giorni la domanda che tutti ti fanno è: quante liste hai? Qualcuno si è messo in testa di controllare militarmente il voto. Si può dare nome e cognome al voto, il voto, in questo contesto, non è più segreto. Il voto di opinione viene completamente spazzato via. Oggi c’è il voto di minaccia. Ci stiamo apprestando ad eleggere un nuovo consiglio comunale balcanizzato”.
Antonio Materdomini
“Il M5s si presenta sempre e solo con un’unica lista. Trasparenza, partecipazione e meritocrazia. Questi sono i nostri punti cardine per assicurare continuità politica”.


 
Terminate le domande i quattro candidati hanno dato il loro severo giudizio sulla “ciauledda” preparata appositamente per loro dallo staff di Cibò.
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