Un Pittella a tutto campo quello che stamane ha incontrato i giornalisti per chiarire la propria posizione su tre questioni: il caso del Direttore della Fondazione “Matera 2019”, che ha deciso di accettare l’incarico propostogli dal presidente della Giunta regionale della Puglia, Emiliano; la questione politica, con particolare riferimento alla situazione interna al Pd e ai rapporti tra il partito e il governo regionale; l’agenda delle priorità che interessano la Basilicata concordata con il Governo centrale.
Andiamo per ordine.

Vicenda Verri

Paolo Verri
Paolo Verri

Pittella non ha nascosto il suo disappunto nell’aver saputo della decisione di Verri di lasciare la Fondazione, nonostante – ha precisato il Governatore – sia stata sempre espressa la massima stima e l’incondizionata fiducia nei suoi confronti.
Pittella ha detto che ha chiesto a Verri di rivedere la propria decisione, riservandosi di investire il Ministro della cultura Francescini, in considerazione del fatto che Matera Città della Cultura 2019, sarà, dopo l’Expo 2015, l’evento mondiale più importante che renderà la Basilicata e l’Italia intera protagonista nel mondo.
“Non possiamo permetterci di sbagliare – ha detto a chiare lettere Pittella – vanificando tutto il lavoro fatto”.
Ovviamente, se Verri dovesse confermare la sua decisione la soluzione è pronta. “Nominerò provvisoriamente un dirigente regionale che possa gestire questo periodo di transizione, in attesa del bando pubblico che farò, attraverso il quale spero di mettere a disposizione della Fondazione il meglio che esiste non solo a livello nazionale”, ha dichiarato il governatore.
Sentiamo quanto dichiarato durante la conferenza stampa.
https://www.youtube.com/watch?v=Dlf_erHxzFs

Questione politica

E qui il “decisionismo pitelliano” è venuto fuori tutto. E’ stanco, il presidente della Giunta regionale di Basilicata, di assistere “ad un Pd che è completamente assente alle vicende che interessano la regione, nonostante i forti risultati conseguiti in questi anni. Bisogna recuperare un decisionismo e quel sussulto culturale che mancano da tempo”.
In altri termini, Pittella chiede che il Pd superi le contraddizioni interne, che non guardi solo agli organigrammi, che sostenga l’azione del governo. Chiede che cambi rotta, nella consapevolezza che è il maggior partito della Regione e del paese e che esprime il presidente della Giunta Regionale.
Risposte che Pittella chiede a breve. Ha lanciato un vero e proprio ultimatum: 20 giorni per decidere cosa si vuol fare. Diversamente dovrà rivolgersi ai vertici nazionali del partito, chiedendo loro che prendano in mano la situazione. Sarebbe, semmai dovesse accadere, una sorta di commissariamento.
Ma su questa decisione, sentiamo cosa Pittella ha dichiarato ad Ufficio Stampa Basilicata

Nel corso della conferenza stampa, sollecitato anche dalle domande dei giornalisti, Pittela ha fatto riferimento anche alla vicenda Potenza. “Senza tema di smentita – ha detto – ho fatto tutto quello che potevo fare per i cittadini del capoluogo di regione”. Poi la sorpresa e un pizzico di delusione per la notizia appresa dai giornali del nuovo avvicinamento del sindaco De Luca ai Fratelli d’Italia.

La visione della Basilicata

E’ la terza questione, definita tale da Pittella, facendo riferimento all’agenda che il governo regionale ha messo in campo con le altre regioni del Sud e con il Governo centrale.
“Stiamo lavorando – ha precisato il presidente – al piano per il Sud, al patto su Matera 2019 e sulle priorità, tra le quali la raccolta differenziata che entro il prossimo anno si deve portare al 60%, alla viabilità e ad altre questioni che interessano la regione”.
Ne parlerà in uno dei prossimi consigli regionali, probabilmente il 20 ottobre. Intanto è partito il conto alla rovescia: 20 giorni sono pochi o tanto. Dipende dalla voglia degli interlocutori di Pittella di rispondere alle sue richieste. Sarà un autunno caldo in termini politici? Chissà.