Tutto rinviato all’8 luglio quando l’assemblea tornerà a riunirsi. In quella sede o dentro o fuori: o si trova un accordo sul nuovo segretario o il commissariamento del partito sarà inevitabile.
Si è conclusa con questa intesa l’assemblea del Pd di Basilicata, svoltasi ieri pomeriggio al Santa Loia di Tito Scalo.

Non si vuole rinnegare e buttare alle ortiche – è stato detto da gran parte dei partecipanti – la storia di un partito che fino a qualche anno fa veniva addiato tra i migliori d’italia.
Oggi, dopo la deriva degli ultimi tempi, così non è e necessita uno scatto d’orgoglio per risalire la china.

Si riuscirà? Almeno si proverà, cercando in questi giorni che mancano alla ripresa dei lavori assembleari di trovare una soluzione e soprattutto un nome che possa sostituire Mario Polese, le dimissioni del quale di fatto sono state ratificate dalle assise di ieri, sebbene manchi un atto ufficiale.
Questioni burocratiche hanno consigliato questa soluzione.

I maggiorenti del partito sono dunque al lavoro con in testa Marcello Pittella, tra i più convinti sostenitori di evitare il commissariamento.