Marcello Pittella: “Non più rinviabile il rilancio del Sud troppo spesso dimenticato”

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Sabato 10 settembre 2022 – Mi chiedo, quando ripartiremo dal SUD?”. La domanda se la pone Marcello Pittella, candidato per la Basilicata al Senato nella lista Azione-Italia Viva.

“Non ho mai ritenuto – prosegue Pittella – che il SUD fosse un titolo da trattare nelle agende politiche come una voce a se stante. Piuttosto ho sempre pensato che i grandi capitoli abbiano bisogno di una declinazione specifica per il Sud.

Il SUD degli stabilimenti dismessi, di quelli in crisi o presi d’assalto dalle mafie. Il SUD dei film e delle serie che amano mostrarne al mondo il lato più nascosto, non senza morbosità. Il SUD del sole e del mare, il SUD delle mancate opportunità. Il SUD da cui tutti fuggono ma in cui tutti vorrebbero tornare.

Noi cittadini del SUD abbiamo bisogno di far parte di un paese normale, con un governo serio che persegua l’equilibrio e non i particolarismi, pratichi l’unità e non la divisione.

C’è tanto da lavorare perché si parli del SUD per i suoi valori distintivi, per la volontà di donne e uomini che hanno fatto crescere anche il Nord, l’Europa e tutti i territori dove sono andati a costruire famiglie e imprese. Che se ne parli per i luoghi meravigliosi sopravvissuti alle mani spesso avventate dell’uomo, per la cultura e per la storia millenaria, per le differenze che creano valore.

La pandemia e lo smart working hanno dimostrato che si può vivere e lavorare molto bene nei nostri territori, che possono accogliere di nuovo i talenti che erano scappati via in cerca di lavoro.

Ci vuole un nuovo senso di cittadinanza, di appartenenza, ad un paese più giusto, tutto da ri-costruire. Ci sono luoghi bellissimi ed aree interne da ripopolare, posti di lavoro da creare o da mantenere, luoghi dell’innovazione e del futuro, #Matera ad esempio, da rimettere al centro dopo il grande lavoro fatto negli anni passati.

C’è fame di infrastrutture al SUD, di connessioni. Durante la mia presidenza – ricorda Pittella – portai in Basilicata il Freccia Rossa e continuo a sostenere che non si può parlare di Sud senza grandi trasversali di collegamento meridionale.
E poi c’è il tema del lavoro, unico modo per riscattare giovani e meno giovani da una sudditanza di uno sterile Assistenzialismo.
Molto potranno fare gli interventi di defiscalizzazione ed una forte spinta attrattiva potranno giocarla le Zes che vanno portate a compimento.

Sono sfide complesse ma non impossibili. La nostra candidata Mara Carfagna, Ministro per il Sud, ha già intrapreso un percorso che, anche grazie alle risorse del #PNRR, vuole contribuire a ricongiungere il paese. Non dobbiamo interrompere quella continuità di cui proprio il SUD ha bisogno.

Se il SUD deve essere una voce nell’agenda politica nazionale, deve esserlo in una declinazione attiva, propositiva, che sia in grado con le sue classi dirigenti, di rigenerarsi dall’interno, con l’aiuto di politiche attive e di una forte presenza dello Stato.

“Come dice il proverbio,- conclude Pittella – il convoglio va alla velocità del veicolo più lento. E una rinascita del Sud darebbe un impulso a tutto il paese”.