Lega Potenza, istituire in maniera organica un Albo Comunale delle Associazioni Culturali

253

Potenza, 20 novembre 2020 – “Istituire formalmente, in maniera organica, un Albo Comunale delle Associazioni Culturali è per Potenza un risultato importante, per certi versi, storico”.

È quanto sostengono i consiglieri comunali del Gruppo Lega al Comune di Potenza.

“Un risultato conseguito dalla maggioranza, grazie al lavoro quotidiano e sistematico dell’assessore al ramo, Stefania D’Ottavio. Alla quale la città deve anche l’impegno progettuale per la creazione di un vero e proprio metodo complessivo di lavoro per valorizzare storia, identità, appartenenza, conoscenza, beni tangibili ed intangibili, tenendo in rete tutti i mondi vitali dell’universo culturale potentino.

Le critiche dell’opposizione, che comprendiamo nei meccanismi fisiologici della contrapposizione fra le parti, non riusciamo a percepirle davanti ad un lavoro così organizzato e fecondo. Se ci è consentito, tali critiche ci hanno rammentato il vecchio adagio “vorrei ma non posso”. Per esempio, la consigliera Andretta. Per giustificare le mancate decisioni, pur essendo stata Lei stessa presidente della quarta commissione permanente nella passata consiliatura ha, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, addossato agli Uffici Comunali le inefficienze  verificatesi negli anni passati. Uno scarica barile ingeneroso. La politica non dovrebbe mai sfuggire alle proprie responsabilità.

 In 35 anni di  governo “mono bandiera” nessuno aveva mosso un dito per organizzare, motivare e sostenere le associazioni, salvo qualche caso in cui, più che muovere il dito veniva strizzato l’occhio. Cioè, della relazione con le associazioni, ne veniva fatto un uso clientelare.

Va segnalato, infine, anche l’atteggiamento ostruzionistico scelto in commissione, durante la discussione. Con parte della sinistra, quella del governo giallorosso che, come Conte “predica”, voleva audire 350 associazioni prima di decidere. O forse di non decidere. Ma la caparbia voglia di migliorare la città ha avuto la meglio sulle liturgie della vecchia politica consociativa”.