Fa riferimento ai dati dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati il presidente della Giunta regionale di Basilicata, Marcello Pittella, nella lettera inviata ai candidati sindaci per le prossime amministrative.

“L’Agenzia – scrive Pittella – calcola che nei primi cinque mesi del 2016 siano già più di duemila i morti nel Mediterraneo”.

“Chi si candida ad assumere responsabilità di governo, anche locale, non può – sostiene il governatore lucano – non impegnarsi a fare la sua parte di fronte a queste tragedie. Di fronte all’immobilismo e alla mancanza di risposta degli stato europei, infatti, il ruolo degli enti locali – afferma Pittella – può divenire cruciale così come testimonia la recente iniziativa del Comune di Barcellona che ha stretto un accordo di collaborazione con Lesbo e Lampedusa, le due isole del Mediterraneo dove negli ultimi anni sono arrivati più profughi”.

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Per il Presidente della Giunta Regionale di Basilicata è ormai necessario, per evitare nuove stragi, attivare corridoi umani così come sta facendo il Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati ela Comunità di Sant’Egidio assieme al Governo italiano.
Nel ricordare che anche in Basilicata, regione nella quale attualmente i migranti sono 1800, dei quali circa 400 nei progetti SPRAR, non sono mancate esperienze esemplari, Pittella, nella lettera ai candidati sindaci, fa riferimento ai riflessi positivi che la presenza di migranti nei Comuni lucani potrebbe avere.

“Il tema dell’accoglienza e dell’integrazione dei rifugiati – sostiene a riguardo – sarà cruciale nei prossimi anni e non solo per i suoi risvolti umanitari ma anche perchè la sua corretta gestione potrà favorire la nascita di nuovi posti di lavoro per i nostri giovani e – prosegue – potrà segnare un punto di svolta per garantire la tenuta demografica delle nostre comunità”.

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“Per rafforzare ed estendere queste iniziative positive – conclude Pittella – è dunque necessario che, una volta eletto sindaco, anche tu assuma l’impegno a partecipare all’attivazione di questi canali umnanitari ed a favorire la creazione di una rete di enti locali che dia una risposta concreta e non demagogica di fronte all’importanza che sta assumendo il tema della migrazione”.

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