La maggioranza che non c’è | Il Consiglio Regionale approva le modifiche al Bonus Gas grazie alla “stampella” di Italia Viva

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Martedì 15 novembre 2022 – Come previsto, la seduta del Consiglio Regionale di ieri ha confermato che la maggioranza che sostiene Bardi è traballante, o meglio numericamente non c’è e deve far ricorso ai voti dei due consiglieri di Italia Viva, Braia e Polese, per approvare le modifiche alla legge sul bonus gas. Hanno abbandonato l’auta al momento della votazione i consiglieri del Pd e del M5S.

Il disegno di legge, composto da un unico articolo, dispone l’abrogazione del comma 3 dell’articolo 1 della legge regionale n.28 del 2022 al fine di superare i rilievi formulati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Affari regionali sulla base delle osservazioni presentate dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, in applicazione del principio di leale collaborazione interistituzionale.
In particolare, si abroga la parte relativa all’utilizzazione delle informazioni presenti nel Sistema informativo integrato di Acquirente Unico Spa (AU), di cui alla legge 13 agosto 2010, n.129.

Nella relazione al ddl si legge che: “Avuto riguardo ai rilievi pervenuti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Affari Regionali a seguito di una nota formulata da Arera in merito ai dati di Acquirente Unico Spa, è stato considerato che i riferimenti a tale utilizzo risultano essere superflui. Tale considerazione, oltretutto aderente al contenuto del disciplinare approvato con deliberazione della Giunta regionale n.625 del 21 settembre 2022, che definisce le modalità di individuazione delle forniture, è avvalorata dall’implementazione dei dati di cui all’art.6 (Individuazione delle forniture) dello stesso, mediante l’acquisizione di autocertificazioni dei beneficiari, con il coinvolgimento dei Comuni della Basilicata e dei dati da essi comunicati alla Regione nel procedimento di formazione della platea relativa”.

Collegato al disegno di legge, l’Aula ha approvato all’unanimità (hanno votato i consiglieri Aliandro, Baldassarre, Bardi, Bellettieri, Braia, Cariello, Cicala, Coviello, Polese, Quarto e Sileo) un ordine del giorno presentato dai consiglieri regionali di Italia Viva – Renew Europe, Luca Braia e Mario Polese. Con il documento, al fine di incentivare i processi di decarbonizzazione, la transizione energetica a tutte le famiglie lucane e del sistema delle imprese di Basilicata si impegna il presidente Bardi e la Giunta regionale ad istituire un Fondo regionale per la transizione energetica con l’obbiettivo di sostenere finanziariamente le imprese nell’affrontare i problemi relativi agli aumenti dei costi dell’energia attraverso l’erogazione di contributi temporanei/a breve termine, connessi all’incremento dei costi connessi all’energia e/o al sostegno nell’accesso al credito; nel realizzare processi relativi alla decarbonizzazione, all’efficientamento e al risparmio energetico; nello stimolare gli investimenti in quei settori produttivi connessi alla transizione energetica ed ecologica, l’efficientamento e il risparmio energetico. Si richiede, altresì, l’impegno ad estendere i benefici del Bando pubblicato sul BUR del 28/10/2022 anche alle “famiglie metanizzate”, quindi titolari di un PDR, per finanziare progetti finalizzati all’installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, anche ad integrazione di impianti esistenti in maniera cumulabile con altre misure analoghe nazionali (detrazioni per ristrutturazione 50% – Ecobonus 65%).

Sono intervenuti nel dibattito i consiglieri Braia (Iv-RE), Sileo (Gm), Coviello e Quarto (FdI), Cariello, Zullino e Vizziello (Lega), Bellettieri (FI) e l’assessore all’Ambiente e all’Energia Latronico.

Dopo il voto sul disegno di legge, i consiglieri Zullino e Vizziello hanno abbondonato i lavori annunciando che assicureranno la loro presenza in Aula e quindi il loro voto solo per i provvedimenti che a loro parere saranno utili alla comunità lucana. Zullino ha, poi, chiesto chiarimenti rispetto al perimetro della maggioranza che oggi, a suo dire, sembrerebbe allargato a Iv-RE.