Senza enfasi, ma con dati alla mano, il Presidente Marcello Pittella ha presentato alla stampa”la Basilicata che va”. Una regione in ripresa sebbene siano ancora tanti i problemi da affrontare. L’ha fatto non prima di aver ricordato, ad un mese dalla morte, il segretario regionale del Pd, Antonio Luongo, con il quale “ho condiviso – ha affermato il governatore lucano – un lungo periodo, vivendo momenti edificanti di crescita culturale e di formazione politica”.
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“Vi parlo di una Basilicata – ha detto Pittella – uscita da un periodo buio, condizionato da Rimborsopoli. Sotto i palchi mi accoglievano mostrandomi gli scontrini. A me, indagato per 200 euro, senza nulla togliere al lavoro della magistratura che rispetto”.
“Oggi invece la Basilicata che si propone all’attenzione del paese e del mondo, è una regione che ha ridotto la percentuale di povertà dal 50 al 37 per cento, sebbene questo dato debba impegnarci a fare di più”, ha precisato il Presidente.
“Abbiamo provato a dare risposte con azioni a favore degli ultimi e dei penultimi, modificando la card benzina per utilizzarla per il reddito minimo d’inserimento. Abbiamo affrontato il problema dell’emigrazione, accogliendo oltre 1600 extracomunitari, alcuni dei quali inseriti anche in progetti lavorativi. E ancora: il piano straordinario per l’handiap. E’ un atto dovuto ma recuperare tre milioni di euro a questo scopo è significativo”, ha detto Pittella.
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Sviluppo: un altro tema sul quale si è soffermato il Presidente della Giunta Regionale di Basilicata.
“Il Pil è aumentato di tre punti. Gli occupati crescono di 6.500 unità. Abbiamo ridotto la disoccupazione femminile. La mortalità delle imprese si è ridotta del 70 per cento. Le start-up lucane sono passate da 10 a 35. Questo dimostra che c’è coraggio culturale e che i giovani rischiano in proprio”, ha aggiunto.
“Essere riusciti ad ottenere il 30 per cento dell’Ires e ad aprire una finestra nel patto di stabilità ha consentito di recuperare 50 milioni di euro per dare sostegno ad imprese che diversamente avrebbero chiuso”.
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Poi il tema petrolio e dell’Arpab.
“Il non aver aderito all’impugnativa dello Sblocco Italia è stata una scelta vincente, avendo costretto il Governo a fare marcia indietro davanti ad una posizione univoca delle Regioni (l’ha ricordato anche l’assessore all’ambiente, Berlinguer). Per quanto riguarda l’Arpab, Pittella, ha confermato che è intenzione del Governo regionale potenziarlo sia per quanto riguarda le professionalità che i mezzi.
Pittella non poteva non parlare di Matera Capitale della Cultura 2019 (“una grande opportunità per l’intera Basilicata”) e del successo della diretta Rai del 31 dicembre, al di là di posizioni e critiche che sanno tanto di “rigurcito nordista”.
Il Presidente della Giunta ha parlato in definitiva di “un grande cambiamento” che si registra in Basilicata grazie alla condivisione, al dialogo, alla capacità di decidere.
Poi i temi politici: la situazione interna al Pd.
“La mia è l’idea di un partito unico e inclusivo. Questa è l’eredità che ci ha consegnato Luongo”, ha concluso il Presidente.
Sull’ipotesi di un rinnovo dell’attuale Giunta regionale sentiamo cosa ha risposto il presidente Pittella ai microfoni di Ufficio Stampa Basilicata.

In apertura della conferenza stampa, alla quale hanno partecipato gli assessori Aldo Berlinguer, Luca Braia e Raffaele Liberati e i direttori generali di alcuni Dipartimenti, sono intervenuti i presidenti dell’Ordine dei Giornalisti, Mimmo Sammartino (riferimento ai dai Istat, ruolo dei midia e legge sull’editoria) e dell’Associazione della Stampa di Basilicata, Umberto Avallone, (sollecitata una particolare attenzione alle criticità esistenti nell’editoria locale).