I lavori del Consiglio regionale del 29 novembre 2022

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Giorgetti subentra in Consiglio regionale al posto di Carlucci



Il Consiglio regionale della Basilicata ha preso atto all’unanimità della comunicazione del verbale dell’ufficio centrale regionale presso la Corte di Appello di Potenza relativa alla proclamazione a consigliere regionale del candidato Gino Giorgetti, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato n.9970 del 14 novembre 2022

Giorgetti era risultato eletto, per la lista M5s, alle elezioni amministrative del 24 marzo 2019. Successivamente, Carmela Carlucci, prima dei non eletti per il M5s, aveva impugnato l’atto di proclamazione degli eletti del 16 aprile 2019 presentando ricorso al Tar di Basilicata, lamentando l’illegittimità dell’elezione di Giorgetti con conseguente richiesta di correzione del risultato elettorale. Il Tribunale amministrativo regionale, dopo il riconteggio e la rideterminazione delle preferenze nella sezione elettorale n.9 di Rionero in Vulture, con sentenza del 16 gennaio 2020, aveva accolto il ricorso e corretto l’atto di proclamazione degli eletti alla carica di Consigliere regionale del 16 aprile 2019, attribuendo il seggio alla ricorrente. In seguito, Giorgetti ha presentato, l’8 luglio 2020, istanza all’Ufficio centrale circoscrizionale presso il Tribunale di Potenza, con cui segnalava errori relativi all’assegnazione dei voti in favore di Carlucci per l’errata trascrizione delle preferenze a lei attribuite e, in particolare, per la sezione n.3 del Comune di San Fele e per la sezione n.1 del Comune di Montemilone per complessive 18 preferenze erroneamente attribuite. Errori poi corretti da parte dell’Ufficio circoscrizionale con un autonomo provvedimento amministrativo di rettifica. Il Tribunale amministrativo, con la sentenza n.501 del 15 luglio 2021, aveva poi rigettato l’impugnativa del provvedimento della Commissione elettorale regionale con cui sono state dichiarate inammissibili le istanze di rettifica di errori materiali compiuti nel corso delle operazioni elettorali del 24 marzo 2019. Giorgetti ha poi proposto ricorso al Consiglio di Stato, il quale, ritenendo fondato l’appello, ha accolto il ricorso di primo grado, con conseguente annullamento del provvedimento dell’Ufficio centrale regionale. 
Nel prendere la parola Giorgetti si è detto “onorato di essere di nuovo in questo Consiglio regionale e poter rappresentare tutti i cittadini della Basilicata. Finalmente, giustizia è stata fatta. Sono trascorsi quasi tre anni dalla mia ultima volta in questa Assise, non per un mio demerito, ma per colpa di chi voleva, ad ogni costo, sedere su quella seggiola e si trincerava dietro un ‘illegittimo provvedimento dell’Ufficio centrale regionale’ presso la Corte d’Appello di Potenza, così come lo definisce la sentenza n. 09970/2022 del Consiglio di Stato, il massimo giudice speciale amministrativo, che ha rilevato quello che tutti, compreso chi sedeva su quella sedia, già sapevano. Qualcuno ha detto ‘Le cose evidenti non hanno bisogno di alcuna prova’, eppure in questi tre anni sono stato costretto a difendere il mio ruolo e la mia dignità, eh sì, perché, nonostante l’evidenza dei fatti e dei documenti, gli autori di ciò raccontavano la loro distorta versione per giustificare cosa stavano facendo. Anni nei quali sono rimasto fedele a quegli ideali politici che mi fecero aderire nel 2013 al MoVimento 5 Stelle, principi che però non ritrovo più nel Partito 5 Stelle, perché oramai si tratta di un partito a struttura piramidale in cui della ‘democrazia diretta’ resta solo un vago ricordo. Fino a qualche anno fa, gli esponenti del M5s non avrebbero accettato che una ingiusta questione giuridica mortificasse la sacrosanta volontà del popolo, ma in questi anni il silenzio e l’omertà hanno oscurato quegli ideali che, per fortuna, ancora animano molti cuori, purtroppo non quelli dei vertici del Partito 5 Stelle. L’ipocrisia è il maggiore dei mali perché nasconde malafede e intenti da tenere nascosti ai cittadini, io, invece, credo che solo l’onestà intellettuale possa salvare il nostro Paese e che uno dei problemi del nostro Paese sia l’eccessiva propensione della sua classe dirigente ad accettare compromessi al ribasso. Ho aderito al M5S perché condividevo gli ideali della giustizia, dell’uguaglianza, della politica dal basso, della difesa dei diritti dei cittadini, della lotta contro la casta, ma in questi anni c’è stata una perversa manipolazione di questi ideali per mero tornaconto personale. Ho dovuto prendere atto della realtà dei fatti: un partito 5 stelle aggrappato alla seggiola, seduto al tavolo per stringere accordi con la stessa casta, snaturando tutto quello in cui noi attivisti abbiamo sempre lottato sacrificando tutto, e non parlo solo di soldi, ma soprattutto di affetti, amici e famiglia”. 
“La mia – ha sottolineato Giorgetti – non è una decisione semplice ma non posso negare l’evidenza di un Partito 5 Stelle che ha, di fatto, rinnegato i suoi ideali e indossa una maschera pur di intercettare il voto ‘antisistema’, per poi consegnarlo allo stesso sistema di potere cui fanno capo gli altri. Alla luce di questo, come posso rappresentare un Movimento che non rappresenta neanche piò sé stesso? Ecco perché considero doverosa ma coerente la mia adesione al Gruppo misto. Presidente mi permetta ora due parole sull’attività di questa Assise. Come ho detto sono passati quasi tre anni dal mio ultimo ingresso in quest’Aula e, purtroppo, leggendo l’ordine del giorno di oggi scopro che sono presenti ancora alcune mozioni che io ho presentato nel 2019. Governatore Bardi, mi rivolgo a lei ora, ben venga lo sconto in bolletta, ma non si può pensare che sia la panacea dei problemi che affliggono questa regione, è necessaria una scossa a questo incedere incerto. Questo Governo regionale, sempre che non cada nelle prossime ore, è tenuto ad impegnarsi perché questo ultimo anno e mezzo di legislatura venga sfruttato per azioni mirate a sostegno dei cittadini lucani e dello sviluppo di questa terra, pertanto, da par mio, Governatore, da oggi considererò personalmente ogni singolo atto portato in questo Consiglio regionale, valutandolo e votandolo nell’unico interesse che mi sta a cuore, quello dei cittadini lucani e non per mero interesse di un partito”.
In apertura di seduta il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Carmine Cicala, ha invitato l’Assemblea ad osservare un minuto di silenzio per commemorare le vittime dell’alluvione di Ischia. 

Arpab e Ater Matera, Consiglio approva documenti contabili

Riguardano il Bilancio di previsione 2022/2024 dell’Arpab e il Bilancio consuntivo 2021 dell’Ater di Matera. Approvati anche due atti amministrativi in materia di concessione di coltivazioni minerarie

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza (con 11 voti favorevoli di Lega, Idea, Bp, FI, FdI, Gm, 1 voto contrario di Pd e 3 astensioni di Iv e M5s) il disegno di legge riguardante il “Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2022/2024 dell’Agenzia regionale di protezione dell’ambiente della Basilicata (Arpab

“Il bilancio di previsione 2022-2024 – si legge nella relazione al documento contabile – è in equilibrio e in linea con la programmazione delle attività istituzionali e i progetti previsti per il triennio”. Il contributo della Regione Basilicata per le spese di funzionamento dell’Agenzia è di 7.550.000,00 euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2022, 2023 e 2024. A questo si aggiungono 1.000.000,00 euro per copertura costi di produzione per servizi erogati, 300.000,00 euro quale contributo all’Arpab per attività di monitoraggio e 2.081.000,00 euro per l’attuazione della legge regionale 17/2022 art.27 (Metapontum Agrobios, trasferimento risorse strumentali e umane) per un totale di 10.931.000,00 quale contributo regionale ordinario per ciascun anno 2022, 2023 e 2024.

Alle entrate regionali di finanziamento ordinario vanno aggiunte le somme stanziate dalla Regione Basilicata per la copertura delle rate di ammortamento del mutuo per l’acquisto della sede di Matera, pari a 253.639,26 euro annui. Le entrate extra tributarie del triennio ammontano a 1.486.000,00 euro per il 2022 e 1.485.000,00 euro per ciascun anno 2023 e 2024. Nell’ambito di queste entrate si segnalano la somma di circa 534 mila euro per il Protocollo di intesa tra Arpa Calabria e Arpa Basilicata per l’attuazione dei Piani di monitoraggio “Marine Strategy”, i progetti “Sari” con l’Istituto Superiore di Sanità, “Ecologia e biodiversità – Estensione Pir – Cias”, il Programma “Salute, ambiente, biodiversità e clima”, il progetto “LucAS” (Lucani Ambiente e Salute), il progetto “Rischi connessi all’esposizione a campi elettromagnetici a bassa e alta frequenza”. Le entrate complessive Arpab sono pari a 30.736.837,72 euro per il 2022, 20.729.755,26 per il 2023 e 20.461.039,26 per il 2024. Di pari importo sono le uscite.

Sono intervenuti nel dibattito i consiglieri Braia, Sileo, Cifarelli e l’assessore all’Ambiente Latronico.

Successivamente l’Assemblea ha approvato a maggioranza (con 11 voti favorevoli di Lega, Idea, Bp, FI, FdI, Gm, 3 voti contrari di Iv e Pd e 1 astensione di M5s) il Bilancio consuntivo 2021 dell’Ater di Matera. L’avanzo di amministrazione dell’Ater di Matera, al 31 dicembre 2021, è pari a 4.472.941,74 euro. Le entrate accertate durante l’esercizio finanziario 2021 ammontano a 6.567.954,85 euro e le spese impegnate a 5.510.176,71 euro. I residui attivi, al termine del 2021, sono pari a complessivi 33.181.842,48 euro mentre i residui passivi sono pari a 28.902.704,10 euro.

Il Consiglio regionale ha, poi, approvato a maggioranza (con 11 voti favorevoli di Lega, Idea, Bp, FI, FdI, Gm, 2 voti contrari di Pd e M5s e 1 astensione di Iv) l’atto amministrativo riguardante l’intesa sul progetto per la messa in produzione definitiva dell’area pozzi “Monte Enoc Ovest 1 – Alli 4 – Monte Enoc 10” presentato dalla Società ENI S.p.A. relativa alla concessione di coltivazione mineraria “Val d’Agri”. Sempre a maggioranza (con 11 voti favorevoli di Lega, Idea, Bp, FI, FdI, Gm, 1 voto contrario di M5s e 1 astensione di Iv) è stato approvato l’atto amministrativo riguardante l’intesa sul progetto “Variazione del programma dei lavori della concessione Masseria Monaco – messa in produzione dei pozzi Salacaro 1D e Appia 1D mediante realizzazione di un metanodotto di collegamento degli stessi alla centrale di raccolta di Garaguso” e intesa sulla proroga della vigenza della concessione datata 7.7.2014. Su entrambe l’Ufficio di compatibilità ambientale ha espresso parere favorevole.

Sanità, Consiglio approva ordine del giorno

Con il documento si impegna la Giunta regionale “a valutare la possibilità di individuare nel bilancio regionale 2023 (extra fondo sanitario LEA), le risorse da destinare al comparto della specialistica ambulatoriale da privato accreditato”

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza (con 12 voti favorevoli di Lega, Idea, Bp, FI, Iv, FdI, Gm e 1 astensione, quella di Giorgetti) un ordine del giorno presentato dai consiglieri Braia e Polese (Iv-RE), Cifarelli (Pd), Trerotola (Pl) e Perrino (M5s) collegato all’assestamento del bilancio della Regione Basilicata in materia di sanità.

Con il documento si impegna il presidente Bardi e la Giunta regionale “a valutare la possibilità di individuare nel bilancio regionale 2023 (extra fondo sanitario LEA), le risorse da destinare al comparto della specialistica ambulatoriale da privato accreditato ex art.25 L. 833/1978 pari a euro 4,5 mln di euro per la remunerazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale dell’anno 2022 che ad oggi non hanno copertura finanziaria”.

Chiesto l’impegno, altresì, a garantire nel bilancio previsionale per l’anno 2023, lo stanziamento di risorse sufficienti a soddisfare la domanda di prestazioni sanitarie da parte della popolazione, afferenti al comparto della specialistica ambulatoriale da privato accreditato, anche prevedendo la riclassificazione della spesa in applicazione del DL 95/2012 art.15, comma 14 s.m.i. (Decreto Balduzzi).

Bonus impianti energia elettrica per tutti gli edifici pubblici

Approvato odg di Braia, Polese e Aliandro, con il quale si chiede l’estensione dei benefici della legge n. 28/2022 per l’acquisto e l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica e/o termica a tutti gli edifici pubblici 

Il Consiglio regionale ha licenziato a maggioranza (con 12 voti favorevoli di Lega, Idea, Bp, FI, Iv, FdI, Gm e 1 astensione, quella di Giorgetti)  l’odg, collegato all’Assestamento di bilancio della Regione Basilicata, presentato dai consiglieri Polese e Braia (Iv-RE) e Aliandro (Lega) con il quale si chiede “Al fine di incentivare i processi di decarbonizzazione e la transizione energetica di valutare la possibilità di estendere i benefici previsti dalla legge 28/2022 (Bonus gas) e i contributi per l’acquisto e l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica e/o termica alimentati da fonti rinnovabili e/o sistemi di accumulo di energia elettrica a tutti gli edifici pubblici adibiti a istituti scolastici, palestre e impianti sportivi di proprietà dei Comuni e delle Province e alle case canoniche, nonché a tutti i luoghi di culto e pastorali di proprietà di enti ecclesiastici”. 

“L’impiego del gas – viene riportato nel documento –  è fondamentale per accompagnare il sistema Basilicata verso la sua decarbonizzazione, essendo la fonte energetica fossile con minor produzione di gas climalteranti, a parità di energia prodotta”. 

Impianti produzione energia elettrica, Assemblea approva odg

Con il documento proposto dai consiglieri Braia e Polese si chiede l’estensione anche ‘alle famiglie metanizzate’ del beneficio per l’acquisto di impianti di produzione di energia elettrica e/o termica alimentati da fonti rinnovabili

L’Assemblea ha approvato a maggioranza (con 12 voti favorevoli di Lega, Idea, Bp, FI, Iv, FdI, Gm e 1 astensione, quella di Giorgetti)  un odg, collegato all’Assestamento di bilancio della Regione, presentato dai consiglieri Braia e Polese (Iv-RE) che mira ad estendere anche ‘alle famiglie metanizzate’ il beneficio per l’acquisto di impianti di produzione di energia elettrica e/o termica alimentati da fonti rinnovabili e/o sistemi di accumulo di energia elettrica e finanziamento Fondo transizione verde. 

L’impegno sollecitato alla Presidente Bardi e alla Giunta regionale è teso a “valutare la possibilità di reperire le risorse finanziarie necessarie per porre in essere una misura che agevoli l’acquisto e l’installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili per i nuclei familiari titolari di un PDR, il codice che identifica l’utenza del gas. A tal fine, viene precisato nell’odg, non è necessario in via preliminare la modifica della L.R. 23/08/2022 n. 28 in quanto trattasi di una misura coerente con la ratio della suddetta legge che riconosce ‘… criteri prioritari che tutelino ed incentivino il risparmio energetico e la riconversione verso l’impiego diffuso di fonti energetiche rinnovabili…’. La realizzazione dell’intervento determinerà la sospensione del bonus gas”. 

L’altra richiesta è volta ad “utilizzare le eccedenze economiche rinvenienti dalla ‘risorsa gas’, ad oggi impegnate per le misure in corso connesse alla legge regionale n. 28 del 23 agosto 2022, per finanziare il ‘fondo transizione verde’ istituito nell’assestamento di bilancio”.

“Il gas – viene precisato – resta comunque una fonte fossile, il cui utilizzo produce nei processi di combustione anidride carbonica e altri gas ad alto impatto sul clima. Pertanto, si rendono necessarie politiche e norme che tengano in forte equilibrio l’utilizzo via via sempre più residuale di qualsiasi fonte fossile e la necessità di accelerare la decarbonizzazione dell’economia, cioè di introdurre ed utilizzare in misura sempre maggiore fonti energetiche prive o a bassissimo contenuto di carbonio. Come per altro è previsto nell’intera programmazione del PNRR, oltre che nei criteri e nelle specifiche imposte dalla UE nella programmazione 2021-2027”. 

Rimborsi Iva, Aula approva ordine del giorno

Il documento, presentato da Iv, riguarda lo stanziamento di 3 meuro per i rimborsi Iva sostenuti dagli Enti pubblici non commerciali (Comuni, Gal e gli altri Enti pubblici) beneficiari delle specifiche misure del Psr

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza (con 12 voti favorevoli di Lega, Idea, Bp, FI, Iv, FdI, Gm e 1 astensione, quella di Giorgetti) un ordine del giorno presentato dai consiglieri Braia e Polese (Iv-RE) collegato all’assestamento del bilancio della Regione Basilicata in materia di rimborsi Iva agli Enti pubblici non commerciali.

Con il documento si impegna il presidente Bardi e la Giunta regionale “a valutare l’opportunità di prevedere, nel prossimo bilancio di previsione, l’inserimento di una norma che renda disponibile una risorsa economica di 3 meuro quantificata dal dipartimento Agricoltura, ufficio Autorità di gestione Psr, utile a rifinanziare la compartecipazione, di cui all’art.56 della Legge regionale 5/2015, relativa ai rimborsi Iva sostenuta dagli Enti pubblici non commerciali (Comuni, Gal e gli altri Enti pubblici) beneficiari delle specifiche misure del Psr”. 

“I Comuni – si evidenzia nell’ordine del giorno – non hanno ricevuto i saldi dei rimborsi Iva maturati pur avendo scritto in bilancio da anni tali somme in entrata”.