domenica, Maggio 9, 2021
Home Politica Emergenza Covid | Bolognetti: si garantisca il diritto alla conoscenza

Emergenza Covid | Bolognetti: si garantisca il diritto alla conoscenza

Dalle 23,59 di oggi, il Segretario dei Radicali Lucani, inizierà lo sciopero della fame per sostenere questa nuova battaglia democratica

Mercoledì 14 aprile 2021 – “Dalle 23.59 del 14 aprile inizierò uno sciopero della fame per chiedere che venga onorato il diritto alla conoscenza su quanto è avvenuto in questi 14 mesi di stato di emergenza che, di tutta evidenza, è sempre più emergenza democratica”.

Nell’annunciarlo il segretario dei Radicali Lucani, Maurizio Bolognetti, afferma che “non è accettabile che personaggi come il dr. Burioni e altri possano parlare a reti unificate e senza uno straccio di contraddittorio.
Non è accettabile che i cittadini di questo Paese non vengano messi in condizione di poter conoscere una risoluzione del Consiglio d’Europa nella quale si afferma che “gli Stati devono informare i cittadini che la vaccinazione non è obbligatoria e che nessuno deve farsi vaccinare se non lo vuole” e che occorre “garantire che nessuno sarà discriminato se non è vaccinato”.

Quello stesso Consiglio – prosegue Bolognetti – che pure si è espresso contro l’insana proposta dei certificati di vaccinazione da utilizzare come “passaporto”, con affermazioni che meriterebbero di essere conosciute: “I certificati di vaccinazione devono essere utilizzati solo per monitorare l’efficacia, i potenziali effetti collaterali e negativi dei vaccini […] utilizzarli come passaporti sarebbe contrario alla scienza in assenza di dati sulla loro efficacia nel ridurre la contagiosità, la durata dell’immunità acquisita”.

Non è accettabile – aggiunge ancora Bolognetti – che non ci sia stato un solo pubblico contraddittorio per garantire a medici e infermieri, che non intendono farsi inoculare i vaccini anti-sarscov2, le loro ragioni.
Non è accettabile che i destinatari di un provvedimento, che li obbliga a vaccinarsi e rende quindi il consenso informato un consenso obbligato e coatto, non abbiano potuto difendersi da un vergognoso linciaggio finalizzato a rappresentarli come untori e irresponsabili. Basta con le gogne che vanno in onda ad ogni ora del giorno e della notte, con la caccia alle streghe e i sinedri sanitari.

Non è accettabile che i cittadini non abbiano potuto conoscere i contenuti del rapporto n. 4 del 13 marzo del 2021 prodotto dall’Istituto Superiore di Sanità.
Non è accettabile che alcune informazioni fornite dall’ISS restino ignote al grande pubblico. Non è accettabile che le voci di scienziati e medici, che hanno provato ad esprimere le loro perplessità su questa campagna di vaccinazione di massa, siano state silenziate. C’è un’aria pestilenziale e mefitica in questo Paese in cui da tempo è morto l’art.32 della Costituzione.

Non possiamo assistere senza far nulla – afferma Bolognetti – alla sistematica rimozione di dubbi e domande.
Non possiamo accettare che questa pandemia si faccia clava e manganello di regime.
Non possiamo accettare il governo di tecnocrazie e che la scienza si faccia dogma. Questo è il contributo che intendo offrire per chiedere che venga onorato quel diritto alla conoscenza che dà forza, sostanza e contenuto alla parola democrazia.

Questo è quanto devo a me stesso e alle mie convinzioni. Mi è di conforto in queste ore – conclude Simonetti – leggere il buon Gaetano Salvemini: “Stretti tra totalitari di destra e totalitari di sinistra e assaliti di fronte e alle spalle da fascisti nostalgici, criptofscisti, gesuiti e gesuitanti, noi, tapinelli, ci muoviamo su un terreno che si restringe sotto i nostri piedi ogni giorno un poco di più (e qualche giorno anche molto), come la pelle di zigrino resa immortale da Balzac”.

- Advertisment -

ULTIME NEWS