Dalla festa nazionale della Uil messaggi alla politica

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Sabato 16 luglio 2022 – 📣 Dalla Festa nazionale della Uil in corso a Cesenatico ci sono due messaggi che inviamo alla politica: le persone, che sentono sulla propria pelle i “morsi” della crisi, chiedono responsabilitĂ ; il sindacato resta il baluardo di democrazia e di partecipazione e punto di riferimento di lavoratori, pensionati, giovani, donne”.

A sostenerlo è il segretario regionale della Uil Vincenzo Tortorelli che partecipa a Cesenatico alla Festa nazionale della Uil 🎡 che ha scelto come filo conduttore il tema “Persone, lavoro e sviluppo nel Terzo Millennio”.

Tre giornate molto dense con dibattiti e confronti per discutere quale direzione dare al Paese. Insieme a molti ospiti illustri vengono affrontati temi quali lavoro, innovazione, giovani, pensionati, solidarietĂ  e soprattutto al centro ci sono bisogni delle persone in una situazione sempre piĂą difficile che sta esasperando le disuguaglianze e rischia di far rimanere tanti indietro, acuendo il divario Nord-Sud.

Come ha ribadito il nostro Segretario generale, PierPaolo Bombardieri, siamo molto preoccupati per la situazione politica nazionale segnata – dice Tortorelli – da troppe emergenze che vanno dall’aumento dei costi dei beni di prima necessità, all’incremento della bolletta energetica e dei carburanti, alla precarietà in troppi posti di lavoro, a vertenze aziendali e programmi di grandi gruppi industriali come di piccole e medie imprese che non ci fanno stare tranquilli. Privare proprio adesso il Paese di un Governo stabile ed autorevole è una sciagura da evitare”.

“ Veniamo dal recente primo congresso regionale nel quale abbiamo definito il percorso che ci attende per adeguare la nostra mission di soggetto attore dello sviluppo, responsabile, coraggioso, aperto e sensibile ad ogni richiamo che arriva dalla societĂ  civile. Una missione che – sottolinea Tortorelli – intendiamo innovare con il coinvolgimento, con il protagonismo e con la piena condivisione dei dirigenti, dei delegati e degli iscritti.
In tutto questo la Festa nazionale diventa un’altra tappa che arricchisce il nostro patrimonio di proposte, progetti ed idee per costruire un altro Paese e un’altra Basilicata”.