La Giunta regionale ha dato mandato al proprio ufficio legale di produrre ricorso al Tar contro le autorizzazioni concesse alla società Shell per la ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi nel mare Jonio.
Lo ha comunicato, in apertura della seduta pomeridiana del Consiglio regionale, il presidente della Regione Marcello Pittella, che ha anche chiesto al consigliere Luigi Bradascio di ritirare le dimissioni da presidente della quarta commissione consiliare. Erano state annunciate nei giorni scorsi in segno di protesta proprio contro la decisione del governo di autorizzare le perforazioni nello Jonio.
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Il consigliere Bradascio, nell’accogliere positivamente la decisione del governo regionale di opporsi alla concessione delle autorizzazioni, ha comunicato all’assemblea che nella prossima riunione della quarta Commissione, nel frattempo già convocata dal presidente Piero Lacorazza per giovedì pomeriggio prossimo, valuterà la decisione da prendere.
In precedenza i consiglieri regionali del M5s Gianni Leggieri e Gianni Perrino avevano presentato una mozione con la quale si chiede alla Giunta di impugnare dinanzi al Tar l’autorizzazione alla ricerca di idrocarburi, mozione che è stata iscritta all’ordine del giorno ma sarà discussa nella prossima seduta.
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La decisione della Giunta regionale di ricorrere al Tar è stata accolta positivamente dal presidente del Consiglio regionale, Piero Lacorazza, il quale ha fatto anche riferimento alla decisione della Conferenza delle Regioni di approvare all’unanimità il documento sottoscritto nel luglio scorso a Termoli da sei regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Marche e Puglia). Documento con il quale si contesta la decisione del Governo di escludere le regioni dalle scelte che riguardano il proprio territorio e, in particolare, per quanto riguarda ricerca e coltivazioni di idrocarburi in mare.
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