Quanto accaduto nella seduta odierna del Consiglio comunale è un episodio estremamente grave ed un esempio di grande mancanza di rispetto nei confronti del ruolo che il popolo ci ha chiamati ad esercitare“.
E’ quanto dichiara in una nota il Consigliere del gruppo “Liberiamo la città“, Mario Guarente, che aggiunge: “l’ordine del giorno prevedeva l’approvazione del Bilancio consolidato (approvazione avvenuta grazie ai voti della maggioranza consiliare di centro sinistra che evidentemente ha, come unico scopo, quello di salvaguardare le postazioni che occupa – ricordiamolo – in una giunta capitanata da un Sindaco di centro destra) e, in seguito, la discussione di alcune Mozioni che da tempo aspettavano di essere trattate in Consiglio.

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Mario Guarente, Consigliere del gruppo “Liberiamo la città“ Comune di Potenza

Giunto il momento della prima Mozione da me presentata con il fine di impegnare il Sindaco e la Giunta all’istituzione di un tavolo tecnico tra i Comuni di Potenza, Pignola, Abriola e Sasso di Castalda per individuare investimenti in partnership per il rilancio del turismo montano nell’area della Sellata, gran parte del centro sinistra ha abbandonato l’aula facendo mancare il numero legale e determinando, quindi, l’immediato scioglimento della seduta.

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Questo comportamento scellerato e irrispettoso ha causato ancora una volta il rinvio delle Mozioni (alcune, come quella citata, in attesa di discussione da otto mesi) e il rallentamento dei lavori consiliari.
La cosa ancor più grave, però, è stata incontrare gran parte degli assenti in un bar non molto distante dal luogo in cui si svolgevano i lavori consiliari e scoprire che, in realtà, avevano lasciato l’aula per uno scopo ben preciso: far “ pagare “ a me e alla minoranza un’uscita dall’aula avvenuta qualche tempo fa in quanto la maggioranza non aveva accolto la nostra proposta di ascolto delle forze sindacali in relazione al nuovo piano di trasporto pubblico. Ai vendicativi colleghi ho dovuto ricordare che l’abbandono dell’aula da parte della minoranza, all’epoca, fu solo un segnale politico che non determinò nella maniera più assoluta lo scioglimento dei lavori e non bloccò l’azione amministrativa del Comune”.
Ancora una volta – conclude Guarentegran parte del centro sinistra e degli assenti (eccezion fatta per i giustificati colleghi Vigilante, Caporaso, Meccariello, Nardiello e Rotunno) hanno preferito prestarsi a squallidi giochi di potere anteponendo gli stessi al bene della città e alle azioni finalizzate a rendere migliore il contesto in cui viviamo”.

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