Venerdì 6 ottobre 2021 – Torna sul nuovo Piano Sanitario Regionale il capo gruppo in consiglio regionale, Roberto Cifarelli (foto di copertina), facendo riferimento al dr. Mantoan, Direttore Generale di Agenas, la struttura ministeriale cui la Regione ha dato incarico per la stesura del Piano.

“Ci eravamo soffermati sulla esigenza di evitare – afferma Cifarelli – di assegnare in questa fase di transizione postazioni apicali che potrebbero creare rendite di posizione in contrasto con quanto potrà prevedere il nuovo Piano.

Ciò anche in attesa di capire i contenuti del nuovo DM 70 allo studio del ministero. Il richiamo era scaturito dal fatto che l’ASM stava procedendo imperterrita all’espletamento di procedure selettive per il conferimento di incarichi di direzione di strutture complesse. E ci domandavamo se, a seguito dell’incontro con Agenas, la direzione generale della sanità avesse provveduto attraverso una circolare o un indirizzo ad informare di tale esigenza le quattro Aziende Sanitarie.

Ci viene riferito – prosegue Cifarelli – che nei giorni scorsi l’ormai ex Direttore Generale della Sanità, dr. Esposito, avrebbe indirizzato una missiva al Direttore Generale dell’ASP, Lorenzo Bochicchio, con la quale nelle more dell’approvazione del nuovo Piano avrebbe chiesto di soprassedere a nuovi concorsi ed alla definizione di nuovi assetti programmatici ed organizzativi.
Fin qui andrebbe tutto bene se non fosse che, almeno per quanto ci consta, tale missiva sarebbe stata inviata esclusivamente all’ASP e non già anche alle altre Aziende Sanitarie, e, tra le motivazioni, ci sarebbe la previsione dell’ormai prossima fine del mandato dello stesso Direttore Bochicchio.

Evidentemente – afferma Cifarelli – l’Assessore Leone, cui va ricondotta l’attività del DG della Sanità, ha in testa in modo ossessivo la rimozione del Direttore dell’ASP o quanto meno la sterilizzazione delle sue attività.
Non si spiegherebbe altrimenti perché la stessa missiva non sarebbe stata inviata alle altre Aziende o quanto meno all’ASM, posto che la posizione della Commissaria Pulvirenti è in scadenza esattamente come quella di Bochicchio.

Sembra che le liste di attesa dovute al Covid non esistano, ma si continua in maniera ossessiva quasi persecutoria ad avere un comportamento asimmetrico con le diverse aziende sanitarie della Basilicata.

A quanto pare, e come riportato da diversi mesi dagli organi di stampa, denncia Cifarelli, per questo governo regionale la priorità da affrontare è quella di licenziare il DG Lorenzo Bochicchio, preordinare l’occupazione di postazioni di strutture complesse infischiandosene di quanto potrà prevedere la prossima organizzazione sanitaria, assumere qualche Consigliere Regionale, ma non occuparsi delle sterminate liste di attesa che i cittadini lucani devono sopportare per potersi curare.

Le questioni poste dal Presidente Bardi in Consiglio regionale circa la moralità e l’etica della vita pubblica sono, al cospetto dei comportamenti del centrodestra lucano, soltanto parole vuote”.