L’Aula Magna dell’Università degli Studi della Basilicata in Via Nazario Sauro a Potenza è stata la sede, ieri 5 ottobre, del primo degli incontri sulle tematiche di genere, dal titolo “Che genere di Costituzione”, promossi dalla Commissione Regionale Pari Opportunità della Basilicata, in collaborazione con UniBas e C.U.G. (Comitato Unico di Garanzia).
In apertura, per i saluti e un’introduzione organizzativa e strutturale, sono intervenute la Magnifica Rettrice dell’Università degli Studi della Basilicata Aurelia Sole, Angela Blasi, Presidente della Commissione Regionale Pari Opportunità e Anna Maria Salvi, Presidente del C.U.G. dell’Università degli Studi della Basilicata.
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Ha fatto seguito, poi, la prima delle due parti in cui è stato articolato l’incontro, dedicata agli interventi di personalità di rilievo del settore giuridico e accademico in ambito di pari opportunità: Maria Teresa Morelli, dell’International Commission for the History of Representative and Parliamentary Institutions (I.C.H.R.P.I.), Patrizia Tomio, Presidente della Conferenza Nazionale degli Organismi di Parità Universitari, Giovanna Iacovone, Docente di Diritto Amministrativo all’Università degli studi della Basilicata.
Si è unita alla serie di interventi, in collegamento video, Daria De Pretis, Giudice Costituzionale.
A partire dalle vicende delle madri costituenti, fino alle questioni più attuali di parità formale e sostanziale, le relatrici si sono suddivise il compito di fornire ai partecipanti un quadro ben articolato sui rapporti tra donne e Costituzione Italiana, sul ruolo politico e non solo della Repubblica, attraverso l’analisi degli articoli in relazione con realtà come gli stereotipi, la cultura popolare, i dati sull’occupazione femminile e sulla presenza delle donne nella politica, l’uguaglianza di genere in senso lato.
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La seconda parte dell’incontro ha visto la divisione dei partecipanti in gruppi di lavoro, e la successiva presentazione dei risultati.
Gli articoli della Costituzione Italiana scelti, 3, 22, 29, 37, 51, sono stati assegnati uno per ogni gruppo, con l’obiettivo di essere riletti in ottica di genere e attualizzati.