Bolognetti: Stato criminale sul piano tecnico-giuridico

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Ragionevole durata dei processi. Nonostante sancito dalla Costituzione, in Italia la situazione è drammatica.

Maurizio Bolognetti, segretario regionale dei Radicali Lucani, con il sit-in di stamane, sabato 25 gennaio davanti al Palazzo di Giustizia di Potenza ha riproposto il problema anche alla luce della recente proposta di modifica della prescrizione che rischia, secondo Bolognetti, di rendere eterni imputati i cittadini che dovessero incorrere in processi.
Un’ ipotesi che porta il segretario regionale dei Radicali Lucani a parlare di “Stato criminale sul piano tecnico-giuridico”. E aggiunge ” “lo Stato viola l’articolo 111 della Costituzione, quello che parla di ragionevole durata dei processi”.
Non sappiamo se il Ministro Alfonso Bonafede riuscirà nell’intendo di rendere la giustizia più giusta, come auspica Bolognetti.
Intanto, il problema esiste e il segretario dei Radicali Lucani l’ha denunciato ad alta voce senza mezzi termini e con la passione che lo contraddistingue.
” Il Ministro Bonafede, con la sua pretesa di regalare a tutti noi e alla già dissestata macchina della giustizia l’eterno processo, inevitabilmente – afferma Bolognetti – richiama alla mia memoria la figura tratteggiata dal poeta di Pegli: “Il Ministro dei temporali in un tripudio di tromboni auspicava democrazia con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni”.

Bolognetti durante il sit-in ha affrontato altre questioni, prima fra tutte l’incompatibilità ambientale riguardante alcuni magistrati: il magistrato, del quale non si è mai saputo il nome, che il Movimento 5 Stelle aveva candidato ad assessore regionale alla sanità nelle elezioni di marzo dello scorso anno; e il caso Colella sul quale Bolognetti torna sempre più spesso.

Di seguito l’intervista a Bolognetti