Bocciata al Senato la mozione di sfiducia a Speranza. Il ministro: “Serve unità contro il virus, il piano pandemico ora c’è”

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Giovedì 29 aprile 2021 – Con 29 voti a favore, 221 contrari e tre astensioni, l’aula del Senato ha respinto la mozione di sfiducia al ministro della Salute, Roberto Speranza, proposta da Fratelli d’Italia.

L’aula del Senato ha respinto anche la seconda mozione di sfiducia al ministro. Il documento, proposto dal senatore Gianluigi Paragone, ex M5s e ora al gruppo misto, ha avuto 29 sì, 206 no e due astensioni.

Stop anche alla terza mozione di sfiducia a Speranza, proposta dal senatore Mattia Crucioli di ‘L’alternativa c’è’ e nel gruppo Misto: con 28 voti favorevoli, 204 contrari e due astensioni, l’aula del Senato l’ha bocciata.

“Le mozioni indicano che il piano pandemico non è stato aggiornato: fanno riferimento a un lungo periodo in cui ci sono stati 7 governi , tutti i gruppi hanno sostenuto alcuni di questi governo, ed è troppo facile oggi far finta di non vedere. Ho fiducia nel lavoro della magistratura e credo che chiunque abbia avuto responsabilità debba essere pronto a rendere conto delle proprie azioni. Adesso il piano pandemico antifluenzale c’è , quello che non è stato fatto in anno è stato realizzato nel mio mandato”. Così il ministro Roberto Speranza in Senato.

IL DISCORSO DEL MINISTRO