Bardi risponde alle critiche sulla riorganizzazione dell'Ufficio di Presidenza

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Ha sollevato qualche critica e qualche perplessità la notizia, pubblicata nel Bur della Regione, in base alla quale, oltre alla nomina del capo di Gabinetto, Fabrizio Grauso e del responsabile dell’ufficio legislativo e di consulenza giuridica, Antonio Ferrara (entrambi giunti dallo staff dell’ex governatore forzista della Regione Campania, Stefano
Caldoro), il Presidente della Giunta Regionale Vito Bardi intende dotarsi di uno staff di una cinquantina di persone tra consiglieri e responsabili di settori vari.

Le critiche giungono dai consiglieri del Movimento Cinque Stelle che parlano di “allargamento spropositato”, e dal vice presidente del onsiglio Regionale Mario Polese che pone il problema, preannunciando un’ interrogazione.

A Polese e, indirettamente anche ai consigli pentastellati, risponde con una nota il Presidente Bardi.
“La politica degli annunci frettolosi tanto cara a una certa sinistra – afferma – ha fatto incorrere nel primo incidente di percorso il consigliere regionale Mario Polese.
Al quale, aspettando il testo scritto, di quanto annunciato sui social rispondo subito che: la riorganizzazione della macchina regionale faceva parte integrante del programma che i lucani hanno premiato affidandomi il mandato di cambiare profondamente l’ente Regione. Nell’ambito di questo programma, sulla base e nel pieno rispetto delle leggi in vigore, ho deciso di effettuare alcune nomine.
La prima, è quella del Capo di Gabinetto. Nell’ambito della riorganizzazione degli Uffici è mia intenzione inoltre, utilizzando l’attuale pianta organica regionale – comunque nel rispetto delle regole del lavoro pubblico e del Contratto collettivo di lavoro in vigore– reperire le figure professionali che serviranno al funzionamento del mio Gabinetto.
La Regione che ho in mente valorizzerà tutte le migliori risorse e questo a saldi invariati. Che traduco, per il consigliere Polese, senza alcun aggravio di spesa rispetto all’attuale bilancio.  Il governo del cambiamento vuol dire cambiare metodi e prassi che hanno ridotto la Basilicata in questo stato.
E’ questo il compito che ci hanno affidato i lucani ed è questo quello che intendo fare. Le polemiche strumentali di questi giorni non mi faranno recedere di un millimetro dal compito che mi è stato affidato dagli elettori.”