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Api-Bas | Il Consiglio dei Ministri non impugna la legge istitutiva, soddisfatti Bardi e Cupparo

Sabato 1 maggio 2021 – “La decisione del Consiglio dei Ministri numero 16, assunta ieri 29 aprile, di non impugnare la legge della Regione Basilicata n. 7 del 3 marzo 2021 “Scioglimento del Consorzio Industriale della Provincia di Potenza e costituzione della Società Aree Produttive Industriali Basilicata S.P.A” smentisce ogni tesi di incostituzionalità o di altra natura giuridica che si è rilevata, come abbiamo sempre sostenuto, solo ed esclusivamente di carattere pregiudiziale e strumentale”.
Lo affermano in una nota congiunta il presidente, Vito Bardi, e l’assessore alle Attività produttive, Francesco Cupparo.
L’assessore, inoltre, sottolinea il prezioso lavoro svolto dall’Ufficio Legislativo della Presidenza della Giunta, dai funzionari del Dipartimento Attività Produttive e dai consulenti.
“Con il provvedimento del CdM si mette la parola fine – aggiunge Cupparo – alle polemiche di tutti questi mesi e viene completamente smontata la campagna di stampa che ha toccato livelli di attacchi alla mia persona e che puntava su un’altra scelta del Consiglio dei Ministri.

Adesso gli oppositori ad ogni costo e soprattutto gli oppositori al cambiamento – afferma Cupparo – devono farsene una ragione e quindi prendere atto che la Giunta regionale ha deciso una svolta storica nella governance delle aree industriali e nelle politiche per lo sviluppo produttivo e l’occupazione della nostra regione.
Pertanto – dice ancora l’assessore – continuiamo nel lavoro del superamento dell’attuale Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Potenza in attesa delle scelte che il commissario nominato per la liquidazione assumerà a breve, ulteriormente confortato dalla decisione del Consiglio dei Ministri.
Confido sul fatto che imprenditori e forze sociali e quanti hanno assunto in passato atteggiamenti pregiudiziali avranno modo di rivedere le proprie posizioni e potranno valutare compiutamente la più ampia strategia che punta a dare servizi adeguati alle aziende localizzate e ad attrarre nuovi investimenti e nuove localizzazioni e quindi nuovi posti di lavoro.
In questa fase della pandemia con le gravi e note conseguenze socio-economiche che si scaricano sulle attività produttive, in attesa di conoscere i dettagli del PNRR e delle scelte nazionali ed europee, confermiamo – conclude Cupparo – di voltare pagina nelle politiche di promozione delle aree produttive regionali che attueremo anche tramite azioni di marketing, sia a livello nazionale che internazionale, con le relative dotazioni infrastrutturali e di servizio nonché dei settori produttivi che potranno beneficiare di condizioni di vantaggio o di incentivi fiscali”.

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