Lunedì 8 nvembre 2021 – La IV Commissione consiliare permanente “Sport, Istruzione, Cultura, Servizi Sociali, Politiche giovanili, Pace, Immigrazione, Sanità, Partecipazione, Politiche abitative, Tutela Consumatori, Pari Opportunità” del Comune di Potenza, presieduta da Michele Beneventi, ha ascoltato, nel corso dell’ultima seduta del 4 novembre, l’Associazione Italiana Persone Down sul progetto “Lavoratori domani. Persone con sindrome di Down verso il mondo del lavoro”, realizzato dall’associazione e finanziato dalla Fondazione terzo Pilastro.

Nel corso dei lavori, da poco ripresi in presenza in sala Commissioni in piazza Matteotti a Potenza, i consiglieri hanno approfondito e condiviso gli obiettivi del progetto che offre alle persone con sindrome di Down la possibilità di accedere al mondo del lavoro attraverso un percorso di accompagnamento capace di personalizzare l’intervento formativo con un approccio multidisciplinare e flessibile.

“È evidente – spiega il presidente della IV commissione Michele Beneventi – che l’impegno dell’associazione Aipd non può essere vanificato e che il progetto va ampliato e replicato sul territorio coinvolgendo il mondo imprenditoriale e le istituzioni affinchè alla formazione ed agli stage possa seguire un contratto di lavoro per le persone con sindrome di Down che hanno affrontato il percorso formativo.
Quanto spiegato dalla referente Aipd Roberta Maulà e dall’imprenditore Antonio Candela offre spunti di riflessione sulle azioni future da mettere in campo”.

Tutti i componenti della IV Commissione presenti hanno, al di là degli schieramenti politici, condiviso la necessità di appoggiare e sostenere le richieste dell’associazione affinchè le persone con sindrome di Down abbiano l’opportunità di scegliere, ottenere e conservare un posto di lavoro.

Partendo dai risultati del progetto, i consiglieri della IV Commissione hanno manifestato la volontà di fare quanto possibile per dare seguito all’esperienza realizzata dall’Aipd perchè convinti che sia necessario superare i limiti, anche culturali, che impediscono le pari opportunità nel mondo del lavoro.