Futura Ambiente una vertenza senza fine | Fim e Uilm sollecitano un nuovo intervento del Prefetto

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Sabato 19 novembre 2022 – Le Organizzazioni Sindacali di FIM e UILM hanno riscritto “nuovamente” a Sua Eccellenza il Prefetto relativamente alla situazione delle aree industriali della Provincia di Potenza che sono, dal primo agosto, – come si ricorda in una nota congiunta -. senza il proprio gestore; dunque un gestore fantasma ed un rimbalzo di responsabilità tra Asi, Regione Basilicata ed Apibas; in mezzo a ciò il destino di 12 lavoratori di cui già 3 licenziati ed entro la vigilia di Natale si “perfezioneranno” i licenziamenti degli altri 9 lavoratori.

Sono anni, mesi e settimane che chiediamo risposte certe al fine di garantire da un lato la sicurezza dei lavoratori delle aree industriali e dall’altro i 12 posti di lavoro.

Ma nulla, nessuno ad oggi è in grado di dare risposte ed addirittura riscontriamo, e questo è assurdo, la difficoltà di convocare incontri nelle sedi richieste.

Perché?

Silenzio su silenzio, intanto si consuma in Basilicata una delle pagine più oscure della politica industriale della nostra regione.

Il Dott. Fiengo, commissario liquidatore dell’Asi, con lettera datata 18 luglio, ha deciso unilateralmente di disdire il contratto di servizio ovvero la manutenzione e la sorveglianza delle aree industriali della Provincia di Potenza.

Dal 1° agosto aspettiamo il passaggio di consegne a favore di Apibas che non si è perfezionato e non sappiamo se un giorno si perfezionerà.

È incredibile – prosegue la nota – quello che è successo ed è ancora più incredibile che nessuno, ovvero le autorità competenti, intervenga per sbrogliare tale situazione.

Perché?

Cosa c’è dietro a tutta questa storia che – si chiedono Fim e Uilm – nasce da una legge regionale non solo tanto discussa a suo tempo ma assolutamente monca di elementi fondamentali per il prosieguo della gestione delle aree industriali?

Cosa c’è dietro a questa storia?

Chiediamo a Sua Eccellenza il Prefetto di convocare Asi, Apibas e Regione Basilicata così da evitare il gioco delle tre carte perché costoro stanno giocando non ad un tavolo da gioco ma con il destino di 12 lavoratori. Attendiamo nelle prossime ore un riscontro.