Sabato 22 agosto 2020 – Il Consiglio Provinciale di Potenza, ha varato con il voto unanime una serie di importanti provvedimenti relativi all’organizzazione delle infrastrutture scolastiche provinciali e alla riorganizzazione servizi di trasporto pubblico locale in considerazione di quanto previsto per l’emergenza Covid-19.

“La Provincia – ha detto a riguardo il Presidente Rocco Guarino – ha prontamente intrapreso le attività suggerite dal “Documento per la pianificazione delle attività scolastiche” (il cosiddetto Piano scuola 2020-2021), adottato dal Ministero dell’Istruzione con Decreto n.39 del 26 giugno 2020, per fornire supporto alle Scuole in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico, programmato per il prossimo 14 settembre, sperando possano davvero riprendersi le attività didattiche ‘in presenza’.

L’Ufficio “Edilizia e Patrimonio”, infatti, ha indetto e partecipato a oltre trenta conferenze dei servizi con la Direzione scolastica regionale e con ciascun Dirigente scolastico, per conoscere e analizzare le eventuali criticità e raccogliere le istanze provenienti dalle Scuole, con riferimento agli spazi e agli interventi edilizi eventualmente necessari.

La Commissione tecnico-scientifica del Ministero dell’Istruzione, infatti, ha fornito indicazioni circa le modalità con cui si devono disporre gli studenti all’interno delle aule, i tempi per alternare le classi nei laboratori, le attenzioni da prestare nelle fasi d’ingresso e di uscita e altre prescrizioni ancora, che sono state in verità, all’avvicinarsi della data fissata per la riapertura, via via sempre meno gravose e non so quanto efficaci, forse per la constatazione di quanto sia difficile far quadrare le esigenze di distanziamento con le limitazioni in termini infrastrutturali, economiche e di dotazione organica.

La Provincia di Potenza, nelle attività che sta svolgendo, – ha affermato il Presidente Guarino – sente il dovere di essere utile alle scuole e di servire i giovani e le loro famiglie, svolgendo con responsabilità il proprio ruolo, tutt’altro che inutile, per il bene comune.

Si è quindi provveduto a far richiesta dei fondi messi a disposizione sin dal primo avviso pubblicato dal Ministero, ottenuti complessivamente in misura di € 870.000, che sono stati iscritti in bilancio e che finanzieranno il programma d’interventi risultante dalle richieste delle Scuole, che sarà approvato nei prossimi giorni con Decreto Presidenziale.
Posso anticipare sin d’ora – ha aggiunto Guarino – che gran parte delle misure di adeguamento suggerite dai Presidi sono state implementate nel programma, che l’Ufficio ha preferito redigere in base alla gravità dei problemi per usare più efficacemente le risorse stanziate, scegliendo di non ripartirle automaticamente fra le scuole, come sarebbe stato più facile fare, per assicurare che non restassero irrisolte le questioni più gravi.

Poiché, tuttavia, il solo intervento edilizio non basterebbe per ottenere il massimo risultato e tanti ancora sarebbero costretti ai doppi turni, si è operata – ha precisato il Presidente Guarino – una generale e accurata ricognizione degli spazi scolastici esistenti, per individuare soluzioni organizzative atte ad assegnare spazi in proporzione all’attuale assetto delle iscrizioni e degli indirizzi didattici.

Per affrontare al meglio l’attuale situazione emergenziale, poi, si è anche perseguito, in detta attività riorganizzativa, l’ulteriore obiettivo di evitare il più possibile la compresenza di scuole differenti in un unico plesso, salvo non si tratti di edifici separabili con accessi differenziati, nonché di ridurre gli stabili usati da un singolo Istituto”.

All’esito dello studio effettuato si sono individuati gli spostamenti (che sono stati contenuti al minimo) di alcune sedi, per raggiungere un assetto più rispondente alle esigenze, che troverà approvazione col medesimo provvedimento cui ho fatto cenno e che è stato redatto in stretta collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, che, assieme al nostro Ufficio “Edilizia e Patrimonio”, opera senza soluzione di continuità perché la soluzione migliore sia presto condivisa dai Presidi e attuata il prima possibile.

Anche la riorganizzazione, però, non risolverebbe tutto, specie nella città di Potenza, nella quale vi è una fortissima concentrazione di studenti e dove alcune Scuole hanno iscrizioni di giovani in numero decisamente eccessivo.
“Per tale ragione – ha ricordato il Presidente –  abbiamo intrapreso un’azione di ‘sussidiarietà e corresponsabilità educativa’, così definita dal “Piano scuola”, al fine di reperire strutture e spazi integrativi presso le Comunità territoriali, ottenendo dalla Conferenza Episcopale di Basilicata, presieduta da S.E. Mons. Salvatore Ligorio, di poter disporre, a favore delle Scuole, dell’edificio denominato “Seminario maggiore di Potenza”, già in passato adibito a sede scolastica.
In tal modo, la riorganizzazione dell’assetto scolastico si rivelerà più efficace e saranno poche, forse un paio, le scuole a dover ricorrere, magari solo saltuariamente, alla didattica integrata a distanza.

Altre questioni, riguardanti l’attività sportiva ed i momenti di socializzazione in particolare dei giovani, hanno trovato soluzione attraverso l’utilizzo di infrastrutture pubbliche scarsamente utilizzate e dislocate nelle città del territorio, talune di proprietà della stessa Provincia.