Zullino e Vizziello: “Non facciamo più parte della maggioranza”

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Giovedì 17 novembre 2022 – Tanto tuonò che piovve. Massimo Zullino e Giovanni Vizziello oggi in conferenza stampa hanno ufficializzato di non fare più parte della maggioranza in Consiglio Regionale e di essere usciti dal gruppo della Lega.

Un’altra tegola in testa al Presidente Bardi nei confronti del quale Zullino e Vizziello ha usato parole pesanti: “Siamo rimasti delusi dal suo comportamento”.

“Non faremo più parte della maggioranza di governo del presidente Bardi. Ai cittadini lucani chiediamo scusa per non essere stati in grado di produrre quella giusta incisività per portare a compimento il programma elettorale del 2019”.

Così hanno esordito i consiglieri regionali Massimo Zullino e Giovanni Vizziello rivolgendosi ai giornalisti convocati in conferenza stampa e spiegando che sono giunti a questa decisione “sofferta ma convinta”, dopo “una sequela di umiliazioni”.

“A partire dalle numerose mozioni rimaste inevase – hanno spiegato – e per finire all’emendamento da noi proposto nel mese di agosto per il bonus gas alle imprese e ‘cassato’ senza discussione. L’ultimo Consiglio regionale, invece, approvando l’ordine del giorno presentato dai consiglieri Braia e Polese che prevede aiuti alle imprese, ha sancito l’ingresso di Italia Viva in maggioranza”.

“Che si consacri allora la nuova maggioranza con Italia Viva – ha sottolineato Zullino -. Noi resteremo in Aula e saremo pronti a fare la nostra parte quando verranno portati all’attenzione del Consiglio regionale provvedimenti importanti per i cittadini lucani, come la legge sul bonus gas perché è giusto che non sia la comunità a pagare le conseguenze di una politica che si dimostra divisiva.

Non abbiamo chiesto nulla e non chiederemo nulla per noi. In questi anni sono stati numerosi i passi indietro che abbiamo fatto per il conseguimento di obiettivi comuni. Siamo delusi dal comportamento del presidente Bardi che doveva essere il padre nobile del centro destra. Abbiamo assistito, invece, alla spaccatura di tutti i partiti e alla perdita di autorevolezza del Consiglio regionale”.

Il consigliere Vizziello nell’affermare che “ci sarebbe bisogno di meno caserma e più politica”, ha ricordato che si riscontra “un mancato rispetto della volontà popolare in quanto gli esponenti di governo Latronico, Galella e i rappresentanti istituzionali Busciolano e Perri non sono stati eletti dai cittadini lucani”.

Il vulnus principale – ha sottolineato ancora Vizziello – sta nella gestione della sanità che vede l’apice della criticità nell’Azienda sanitaria di Matera.
Si assiste a una continua emigrazione sanitaria, non solo dei pazienti ma anche dei medici e alla difficoltà di gestione dei concorsi. Il richiamo dei medici in pensione non risolve le problematiche anzi comporta una maggiore remunerazione delle prestazioni. Andrebbe invece implementato il personale medico e paramedico.

Si ha una visione campanilistica e non d’insieme, un esempio sono gli 80 milioni di euro assegnati all’ospedale di Lagonegro. Manca una visione strategica. Il Governo del cambiamento avrebbe dovuto dare una sterzata, invece non ci sono più i presupposti per andare avanti”.

I due esponenti politici hanno poi ripercorso le principali azioni del loro impegno in questi tre anni, a partire dal contributo offerto per il Piano trasporti regionale, l’apertura della Bradanica, le misure per combattere il dissesto idrogeologico fino alle battaglie per salvare il Punto nascita di Melfi.

Foto di copertina: Vizziello e Zullino