POLITICA | Gianni Pittella lascia il PD e segue il fratello Marcello nel “Terzo Polo”

1420

Lauria (Pz), domenica 21 agosto 2022 – “La lunga strada nel PD per me finisce qui”. Lo scrive in un lungo post su Facebook, “senza polemica e con grande serenità d’animo”, il sindaco di Lauria, ex deputato del Pd e vicepresidente del Parlamento europeo, Gianni Pittella.

“Molte delle ragioni politiche e culturali che mi avevano indotto a scegliere di contribuire alla sua fondazione e dipoi a candidarmi alla segreteria del partito mi appaiono in questa fase storica più sbiadite e incerte. E aggiungo che negli ultimi tempi si sono aggiunte anche delusioni umane, quando per me, come chi mi conosce sa, il rapporto umano ha un valore prezioso”, afferma Pittella che ufficializza così il suo passaggio nel “Terzo Polo”. “Il Terzo Polo di Calenda e Renzi mi pare un embrione di speranza. L’idea che la grande questione liberalsocialista in Italia possa trovare una casa, che il filone socialista e liberale di Gobetti, Rosselli e Bobbio possa alimentare un progetto e ispirare scelte concrete. È un tentativo che va incoraggiato perchè va incoraggiato chi si pone sulla posizione più avanzata e moderna e prova a liberarsi dalla camicia di forza di un bipolarismo tra un PD impalpabile e una destra priva ormai di una bussola moderata, di una autentica cultura di governo e a cui sarebbe un disastro consegnare il Paese. Una destra con tratti antieuropei, antimeridionali, antitlantici, non solidaristici e soprattutto statalista e diffidente nei confronti del mercato. Sono del resto i partiti che per mero calcolo elettorale hanno sfiduciato in Parlamento Mario Draghi e il suo lavoro straordinario per rimettere in piedi il Paese. Con il Terzo Polo proveremo a dire cose sensate e serie, senza promettere di più di ciò che è realizzabile e di ciò che serve all’Italia, al Sud e alla Basilicata”.

Naturale il collegamento con la questione che ha visto protagonista nelle scorse ore il fratello, Marcello, ex presidente della Regione Basilicata, oggi candidato al Senato tra le fila di “Azione” dopo la sua fuoriuscita dal partito di Enrico Letta. “Come sapete per me viene sempre prima la politica. Anche se stavolta non c’è solo la politica. C’è mio fratello Marcello. Come noto, a pochi mesi dalle scorse elezioni regionali, fu arrestato da Presidente di Regione in carica. Ovviamente fu costretto a non ricandidarsi Presidente quando aveva buone chance di riconferma. Pochi mesi dopo gli venne un brutto male. A dicembre 2021, dicembre scorso, ha superato la vicenda giudiziaria con assoluzione piena e pure il malanno fisico, nonostante qualche piccolo acciacco resti. Tra i cittadini si è scatenato un moto di affetto, grande. Dai vertici del Partito Democratico, al netto di qualche telefonata di singoli autorevoli membri di governo, non una parola o quasi. Questo la dice lunga, non sulla vicenda o sulla persona Pittella, ma sulla cultura del PD sui diritti e le garanzie. Un’altra buona ragione per fare la battaglia con Carlo Calenda e per votare Marcello Pittella al Senato in Basilicata“, conclude Gianni Pittella.

LEGGI ANCHE…