Quando abbiamo ricevuto dal Gruppo Studentesco Cancellara il video che vi proponiamo non credevamo ai nostri occhi. Eppure accade anche questo: si è costretti a viaggiare su un pulman nel quale piove! Una vergognosa situazione che dura da tempo.
Gli studenti hanno ragione a scrivere che “se la situazione era grave, adesso è insostenibile”.
“Per questo – affermano – abbiamo deciso di agire per ottenere una cosa semplice che non deve essere negata a nessuno: ovvero la dignità” .
Non chiedono altro. Chiedono soltanto che venga rispettata la loro dignità. Parole che la dicono tutta sia sul senso di responsabilità di questi giovani sia sulla ferma decisione di non fermarsi per ottenere rispetto.

Nel messaggio che ci hanno inviato aggiungono:”Vogliamo porre un quesito alla ditta Grassani& Garofalo : voi fareste viaggiare i vostri figli in queste condizioni ?”.
Domanda che noi inoltriamo a quanti sono preposti ai controlli dei mezzi che vengono utilizzati per il trasporto pubblico: dal Dipartimento Infrastrutture della Regione, alla Provincia, alle forze di polizia.
Possibile che nessuno sia ancora intervenuto? Eppure, ci dicono gli studenti, che la situazione è stata denunciata più volte.
Assessore Benedetto viaggi un giorno su questo pulman ma quando piove: si renderà conto della gravità della situazione.

Questa vicenda, già di per sè assurda, si contorna di ridicolo, usiamo un eufemismo, se si considera che – come affermano gli studenti di Cancellara “quest’autobus, in precedenza era utilizzato dagli studenti di Vaglio. Dopo una loro protesta la ditta li ha accontentati sostituendo il loro autobus”.
Cosa è accaduto? Che il pulman viene utilizzato ora per i collegamenti Cancellara-Potenza senza che si sia fatta la benchè minima manutenzione. Almeno a vedere le immagini che pubblichiamo.

Non vorremmo che dopo la protesta degli studenti di Cancellara, il pulman venga spostato su un’altra linea in attesa che… torni il bel tempo perchè, quando piove, è un problema utilizzarlo se non dotandosi di ombrello o impermeabile. Vergogna!