L’Unesco ha autorizzato l’istituzione della Cattedra in “Mediterranean Cultural Landscape and Communities of Knowledge” presso l’Università degli Studi della Basilicata.

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Il progetto, presentato dal Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo e dalla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’UNIBAS, è stato valutato favorevolmente dalla Section of Higher Education Unesco.

I temi sono quelli del Paesaggio Culturale nell’area del Mediterraneo di cui il sito Unesco dei Sassi di Matera è un esempio di eccezionale valore universale.

università di basilicata

La progetto della Cattedra Unesco, di durata quadriennale, responsabile scientifico Angela Colonna, si avvale di un ampio partenariato costituito da dodici Università straniere dell’area del Mediterraneo, da istituzioni di ricerca quali la Fondazione Patrizio Paoletti per lo sviluppo e la comunicazione e l’ Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del Consiglio Nazionale delle Ricerche, da alcune istituzioni nazionali e territoriali quali la Società Italiana per la Museografia e i Beni Demo-Etno-Antropologici e l’Osservatorio scientifico regionale ‘Edward C. Banfield’ per la salvaguardia del patrimonio etnoantropologico della Basilicata, dagli enti territoriali quali il Comune di Matera, la Provincia di Matera, la Regione Basilicata e la Fondazione Matera-Basilicata 2019, il Parco archeologico storico naturale delle chiese rupestri e della Murgia materana, il Parco Gallipoli Cognato piccole Dolomiti lucane, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, il Parco nazionale del Pollino, il Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, e da alcune reti internazionali.

La Cattedra Unesco, attraverso la ricerca e la didattica, assume una funzione di ponte tra il mondo accademico, la società civile, la ricerca e le politiche di gestione, ponendosi obiettivi strategici e sostenibili:

  • proteggere, promuovere e trasmettere il patrimonio culturale.
  • potenziare la cooperazione internazionale in campo scientifico per la sostenibilità e contribuire, attraverso la formazione, alla crescita di cittadini globali consapevoli, responsabili e creativi.

La storia del Mediterraneo testimonia di culture della sostenibilità ambientale e di usi integrati delle risorse territoriali.

Il Mediterraneo, mare su cui si affacciano tre continenti, area di confine permeabile tra civiltà e culture diverse, luogo di scambi ma anche di conflitti, spazio ridotto è oggi anche il luogo turbolento e tragico delle rotte dei migranti e delle relazioni complesse tra Nord e Sud del mondo.

Attraverso il tema del paesaggio culturale, Matera, e il contesto regionale, possono assumere, per caratteristiche e circostanze, il ruolo e la responsabilità di mediazione e di orientamento, per il dialogo tra civiltà e per la coesistenza pacifica, per la valorizzazione delle conoscenze che derivano dalla stratificazione millenaria dell’insediamento umano in funzione della sostenibilità, per la partecipazione. Con la Cattedra Unesco si intende contribuire a tale obiettivo.

Il contesto e le circostanze definiscono condizioni particolarmente favorevoli per tali collaborazioni sinergiche e orientate, tra cui la partecipazione alla creazione dell’Osservatorio Permanente previsto dal Piano di Gestione del Sito Unesco de “I Sassi e il parco delle chiese rupestri di Matera”, e la collaborazione alla realizzazione del ruolo di Capitale Europea della Cultura assegnato a Matera per il 2019.