Si è svolto sabato 8 ottobre, presso il CineTeatro Lovaglio di Venosa, “Un giorno da segnare”, il primo cine-convegno a cura di Hey Hey Eventi il cui scopo è stato quello di far conoscere il cinema diretto ed interpretato da persone sorde nella lingua dei segni. Buona la risposta del pubblico presente per un’iniziativa, nata dall’incontro con il Cinedeaf, il Festival Internazionale del Cinema Sordo di Roma, che ha voluto far conoscere al grande pubblico il dinamismo di una delle tante realtà che si muovono sul territorio nazionale nella prospettiva del riscatto dal conformismo culturale.

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Foto di Angela Grieco

Presenti all’evento di il Direttore della Lucana Film Commission, Paride Leporace, il Direttore Artistico del Lucania Film Festival, Rocco Calandriello, il Presidente del Consiglio regionale della Regione Basilicata, Francesco Mollica, il consigliere regionale Carmine Miranda Castelgrande, il Sindaco di Venosa, Tommaso Gammone ed i presidenti delle associazioni sostenitrici.

Ad aprire la serata moderata da Antonio Conte, dell’associazione “Vicolè” presieduta da Tania Carella, è stata la Performance Art Lis di Pierfrancesco Debellis a cui sono seguiti i saluti del sindaco di Venosa, della presidente dell’Avis venosina, Sara Defeudis, e della presidente del CIP Basilicata, Rosanna Fabbrizio.

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Foto di Angela Grieco

Subito dopo c’è stato l’intervento di Deborah Donadio, membro del Comitato organizzativo del Cinedeaf, e di Luca Bianchi, responsabile della Mediavisuale ISSR, che hanno presentato tre cortometraggi, interessanti esempi di cinema sordo, e fatto il punto sull’attuale situazione della Lis in Italia, “unica nazione in Europa, insieme al Lussemburgo, in cui la lingua dei segni non è ancora stata riconosciuta”. “Una situazione disastrosa – ha aggiunto Deborah Donadio – che attribuisce a noi cittadini sordi molti disagi”. La giovane di Policoro ha poi spiegato che proprio per dare un ulteriore segnale, Cinedeaf ha sposato la campagna di chef Rubbio, #ItaliaLoveLis, per sensibilizzare le istituzioni su interventi rapidi e veloci per risolvere questo problema.

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Foto di Angela Grieco

Prima degli interventi istituzionali è stato proiettato un video-intervento dello psicoterapeuta e psicologo forense, Mauro Mottinelli, che ha spiegato l’importanza del ruolo della famiglia per la crescita psichica e socioculturale del bambino sordo. A salire sul palco sono stati poi Paride Leporace e Rocco Calandriello. “Sono due anni che all’interno del Festival di Maratea abbiamo voluto che tutti gli incontri pubblici fossero tradotti anche per gli amici sordi – ha detto Leporace – Sono venuto a questa giornata di studi per apprendere e ho appreso molto. Prossimamente ci sarà a Matera il festival del cinema sportivo e speriamo, prendendo spunto dall’interessante esperienza inglese di cinema sordo legata al calcio, di unire le due cose”.

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Foto di Angela Grieco

“È sempre bello vivere nuove emozioni e provare nuove sensazioni – ha detto nel suo intervento Carmine Castelgrande – La sordità esclude, è come una barriera che non permette la comunicazione. Per trasmettere le proprie emozioni, le proprie consapevolezze, i sordi si esprimono con i gesti, quindi assume un valore fondamentale il linguaggio dei segni. Noi consiglieri regionali abbiamo presentato una proposta di legge e intendiamo rimuovere l’ostacolo dell’incomunicabilità al più presto, promuovendo la Lis in tutti i campi di applicazione”.

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Foto di Angela Grieco

“La Basilicata, da parte sua, offre due servizi dedicati ai non udenti ovvero il TGR Lis, in due edizioni giornaliere, e il Tg Web Lis, e da tempo stiamo combattendo insieme al CORECOM la battaglia per la sottotitolazione – ha detto il presidente del Consiglio regionale, Franco Mollica – Come istituzioni dobbiamo ascoltare con maggiore attenzione e impegno le richieste che ci arrivano e anche con le poche risorse a nostra disposizione dobbiamo dare un segnale forte di socializzazione e umanizzazione”. “Occasioni come questa di Venosa devono far entrare nell’anima un modo di vedere e un modo di vivere”, ha concluso Mollica.
La serata si è conclusa con un “SHHH PARTY”, primo evento festoso in silenzio della nostra regione.

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