Con il loro ultimo album “O Rangio” (Il granchio), la giovane band etno-pop conferma la profonda sensibilità che hanno i suoi componenti di trasferire, in una sorta di contaminazione tra etnico ed elettronico, le immagini di terre che hanno attraversato, scoprendone colori, sapori, suoni. Tutto questo in un album composto da dodici tracce: oltre al singolo di lancio, spiccano Rena nera, brano in collaborazione con Marcello Coleman e Je sto buono insieme a Vittorio De Scalzi.
Le infuocate  ‘O rangio, ‘o rangio e S’adda parlà si alternano a liriche d’autore come L’ammore ch’r’è. Con Mal di Lucania invece i Renanera cantano la magia di una terra, la Basilicata, che si trasforma in un rapporto spirituale e nostalgico. Mentre Nu fatt pe’ n’at’  ha sonorità tra l’etnico e l’R&B. Nella tracklist c’è anche modo di rivisitare un noto leitmotiv della canzone popolare firmato NCCP Nuova Compagnia di Canto Popolare, La voce del grano e i Renanera lo fanno in maniera del tutto personale.

Ci piace in questa sede soffermarci sull’impegno sociale dei Renanera che è stato sempre costante nel loro cammino artistico. Anche in quest’ultimo album affrontano tematiche delicate e purtroppo attuali: il bullismo, con il brano “Je mò m’accir'”, e le condizioni dei bimbi affetti da malattie dalle quali non si guarisce, con “Nun te scurdà e me sunnà”.
Per i Renanera, band creata da Antonio Diodati, guardare a chi ha bisogno, a chi soffre, a chi subisce ingiustizie non è una novità. Lo conferma il riconoscimento avuto alla quinta edizione di Musica Contro le Mafie, vinta con il brano “Campo”.

Nella presentazione del loro ultimo album, nella sede del consiglio regionale a Potenza (coordinata con maestria dal collega Leonardo Pisani – n.d.r.), Antonio Diodati e Unaderosa, autrice e voce del progetto artistico, hanno confermato la loro disponibilità a  collaborare con associazioni che operano nel sociale per prevenire fenomeni come il bullismo. Lo faranno con “Il cielo nella stanza” di Potenza che da tre anni è impegnata in una capillare azione di sensibilizzazione e prevenzione.
Una collaborazione che i responsabili dell’associazione – lo ha ribadito durante la conferenza stampa la vice presidente, Luana Franchini – hanno accolto con entusiasmo, convinti come sono che la musica può essere un valido strumento per meglio entrare in sintonia con i giovani. Per affrontare insieme problematiche che soprattutto gli adolescenti vivono senza rendersi conto di quali possano essere le conseguenze.