Lunedì 27 settembre 2021 – Giovedì 23 settembre scorso, nell’aula magna dell’Istituto Comprensivo A. Busciolano di Potenza, si è tenuta la premiazione del primo contest dei Laboratori di Inclusione all’interno del progetto #presidieducativilucani.

Un progetto, selezionato da “Con i Bambini”, nell’ambito del “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”, con lo scopo di migliorare l’offerta dei servizi territoriali che abbiano al centro del loro interesse i bisogni dei minori e realizzare percorsi di formazione e sostegno per alunni, genitori, insegnanti ed educatori.

Il progetto presentato nel 2017 e partito l’anno successivo, ha coinvolto gli alunni delle scuole primarie e secondarie dell’istituto Busciolano e dell’istituto Comprensivo B. Croce di Latronico, con laboratori sull’inclusione organizzati dall’associazione culturale “Il Cannocchiale” di Potenza.

A conclusione dei laboratori sono stati proposti diversi contest su temi inclusivi, chiedendo ai partecipanti di realizzare opere artistiche e musicali, articoli di giornale, pagine di diario e reportage per rappresentare ed esprimere le loro idee e le loro capacità.

A dare il benvenuto all’evento, il dirigente scolastico dell’istituto, il professor Rocco Telesca, che si è mostrato entusiasta per la ripresa di eventi in presenza e, soprattutto, per la riuscita di alto grado dei laboratori di inclusione, che da Febbraio 2021 hanno interessato alunni e insegnati alla partecipazione ai contest, nonostante le difficoltà dell’emergenza Covid.

“Partecipare dando il massimo, e avere la possibilità di potersi esprimere in base alle proprie caratteristiche è quello che questi laboratori e la nostra scuola hanno spronato gli alunni a fare. Bisogna approcciarsi con l’alunno affinché sia al centro di tutto” – ha aggiunto il dirigente – “noi ci proviamo, è la nostra mission, l’inclusione per tutti gli alunni”.

(da sinistra) la responsabile del centro psicopedagogico “Centro anch’io” Luciana Mancuso e il Dirigente scolastico Rocco Telesca

Presente alla premiazione la responsabile del centro psicopedagogico “Centro anch’io”, partner capofila del progetto, Luciana Mancuso, che è intervenuta per presentarne le finalità sottolineando l’importanza della bellezza e dell’arte, “sono forme di espressione visionaria che permettono all’uomo di guardare oltre gli orizzonti e lo aiutano nei momenti critici, ed è importante – ha detto – che la scuola continui ad alimentarle”.

A premiare gli alunni della Busciolano le tutor e la presidente del Cannocchiale, Gaia Imbrogno, che è intervenuta online per descrivere i laboratori.

“Abbiamo creato laboratori di inclusione dove ogni bambino potesse vivere un clima sereno e sentirsi rispettato e accettato. Sono momenti – ha precisato – in cui poter esplorare le difficoltà e i problemi che di solito a scuola non vengono affrontati”.

Grazie ad attività manuali e momenti di riflessione, per offrire spunti e far esprimere bambini e ragazzi, è stato possibile vedere l’inclusione “come potenti mura”, – ha spiegato la responsabile – “come una fortezza che trasforma la classe in un luogo sicuro”. Da qui la proposta dei contest, per stimolare i ragazzi a impegnarsi in qualcosa che li interessasse e in cui sentirsi capaci, dando loro la possibilità di scegliere il tema e la forma che li rappresentasse di più.

Le classi e gli alunni vincitori sono stati premiati con un tablet e sono stati assegnati premi speciali a coloro che si sono distinti per particolari capacità artistiche.

Premiato, per il contest “L’Inclusione”, il racconto intitolato “Grazie Zara”.

Per il contest “La scuola ideale”, premiato il disegno di un progetto di una scuola innovativa. Vincitrice del contest “Empatia e amicizia” la vignetta sulla forza delle parole.

Del contest “La mia classe”, premiato l’inno musicale sulle peculiarità dei compagni di classe. Per il contest “Il Coraggio”, vincitrice l’autrice di una pagina di diario.

Unico vincitore, per il contest “La distanza che fa bene”, l’articolo di giornale scritto da un’alunna su “La scuola al tempo del covid: ecco come la Busciolano di Potenza affronta la pandemia”.