Raccontare una storia di umanità, di profonda amicizia, nel contesto della provincia “dalle relazioni corte”, con i sui pregi e difetti, in una città universale con il suo corso, la sua piazza, il suo grande bar centrale. Una storia di imprevisti e difficoltà, di ricerca di valori, che si articola a partire da una vicenda – come recita la quarta di copertina – di ordinaria ingiustizia.

Oreste Lo Pomo, giornalista Rai, nel suo primo romanzo dal titolo Malanni di stagione, edito da Cairo e presentato ieri sera, venerdì 23 marzo, a Potenza presso la Sala del Cotile del Museo Archeologico Nazionale della Basilicata “Dinu Adamesteanu”, ha così narrato la storia di Davide, giornalista di cronaca giudiziaria entusiasta del proprio lavoro, e Marco, suo amico di sempre, arrestato perché coinvolto in un caso di corruzione. Questa vicenda colpirà profondamente l’animo del protagonista, minerà le sue convinzioni e lo condurrà alla scoperta di valori più forti, oltre la libidine della notizia.

Da sinistra: Mario Trufelli, Oreste Lo Pomo, Raffaele Nigro

Letture e musica hanno arricchito l’evento, organizzato dall’associazione culturale Letti di Sera e moderato dal Simona Bonito, a cui hanno preso parte, per un dialogo con l’autore non privo di ironia e provocazioni, i giornalisti e scrittori Raffaele Nigro e Mario Trufelli.

Dalle loro riflessioni, tecniche e umane, è emersa una narrazione scorrevole e ricca di considerazioni, sfumature, uno stile che rappresenta la realtà, un racconto sincopato e veloce, una scrittura che si avvicina a quella del padre della giallistica del secondo Novecento ovvero Leonardo Sciascia.

I malanni di stagione sono diversi, diverse le cause, diverse le cure possibili. Quali quelle giuste? Ne ha parlato con noi l’autore Oreste Lo Pomo.