È stato presentato ieri mattina, domenica 3 marzo, a Potenza presso il teatro “F. Stabile”, il romanzo di esordio dello scrittore, attore e regista Pif, dal titolo “…che Dio perdona a tutti” edito da Feltrinelli.

L’evento, organizzato dalla libreria Ubik, patrocinato dal Comune di Potenza, è stato presentato da Giuditta Casale, blogger di libri e da Emanuela Genovese.

Pif, pseudonimo di Pierfrancesco Diliberto, affronta nell’opera (dedicata a Dino Zoff, storico portiere del calcio italiano) temi importanti come la fede, il cristianesimo, la coerenza, utilizzando uno sguardo ironico, una leggerezza che raggiunge la giusta profondità, offrendo al lettore spunti di riflessione sorprendenti.

“Volevo mettere in discussione come noi italiani viviamo la fede”, dice Pif ai nostri microfoni, spiegando come talvolta la fede stessa venga confusa con la superstizione.

Si aggiungano poi, ad arricchire la trama, una storia d’amore e l’attenzione verso i rapporti umani, talvolta imprevedibili, capaci di generare cambiamenti radicali nella vita delle persone.

Il romanzo, con i toni della commedia intelligente e riflessiva, racconta di Arturo, trentacinquenne agente immobiliare, abitudinario, di poche passioni, che adora il cibo. La sua vita subisce una scossa quando conosce colei che immediatamente diventa la sua donna ideale: la figlia del proprietario della pasticceria che fa le iris più buone di Palermo. Donna molto cattolica, Arturo la conquista nonostante uno stratagemma non del tutto riuscito per via del suo disinteresse verso la religione. La tranquillità della coppia dura finché dura la capacità del protagonista di tenere nascoste le sue mancanze in tema di fede cattolica. Ma la verità viene a galla, la situazione diventa insostenibile, così Arturo decide di applicare in maniera scrupolosa insegnamenti e regole del cristianesimo, per tre settimane. Un cambiamento dai risvolti inaspettati.

Il regista e autore nel pomeriggio si è trasferito a Matera per la presentazione del libro.

L’intervista a Pif