Per la campagna “Cambiamo aria” dell’Unicef, premiati gli alunni di Forenza, Montemilone e Maschito

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Martedì 10 maggio 2022 – In ogni parte del pianeta l’inquinamento rappresenta una minaccia per la salute fisica e mentale dei diritti dei bambini e dei ragazzi, mettendone a rischio la sopravvivenza e lo sviluppo. Le bambine e i bambini non sono al sicuro, se non invertiamo subito la rotta, a cominciare da piccoli gesti e scelte quotidiane. Attualmente, 1 miliardo di bambini tra i più vulnerabili nel mondo è a rischio per le conseguenze dei cambiamenti climatici. SEGUE DOPO LA PUBBLICITA’.

Per questo motivo la campagna Cambiamo Aria, lanciata da UNICEF Italia promuove una mobilitazione che ha l’obiettivo di sensibilizzare sull’impatto del cambiamento climatico sui diritti dei bambini e adolescenti e di sostenere l’impegno delle giovani generazioni su questo tema.

UNICEF Basilicata – ricorda il Presidnete provinciale di Potenza, Mario Coviello – con il calendario 2022 ha chiesto a tutti gli studenti delle scuole di raccontare con un disegno quali sono i problemi più gravi che, a loro parere, il mondo sta attraversando. Le scuole medie di Palazzo San Gervasio, Maschito e Forenza con la professoressa di educazione artistica Angela Rosati e la dirigente scolastica Carmela Vaccaro hanno partecipato al concorso e i disegni dei ragazzi di terza media Asia Savinio di Forenza, Aurora Pacilio e Amanda Ciesco di Palazzo San Gervasio e di Michelangelo Stringaro di Montemilone denunciano i danni che l’uomo causando nell’aria, nei mari e nella natura.

Martedì 10 maggio, dalle 10,00 circa, accolto dalla preside, dalla professoressa Rosati, dagli alunni premiati, accompagnati dai genitori e dagli alunni della scuola media di Forenza,- precisa Coviello – ho premiato le ragazze e il ragazzo vincitore con copie del calendario e con l’ aiuto di video abbiamo affrontato il tema della salvaguardia ambientale. Abbiamo, poi, girato brevi video, presenti nella pagina Facebook Mario Coviello e Istagram ma.rio8340, con i quali i ragazzi con la preside e la professoressa hanno presentato i loro lavori.

Disegno di Asia Savino

Ho poi proposto ai presenti l’acquisto dei regali sostenibili UNICEF: borraccia, bag e penna per sostenere il progetto “Scuole di Plastica” che UNICEF sta portando avanti in Costa D’Avorio. Con questo progetto, l’UNICEF in collaborazione con una azienda sociale colombiana, “Conceptos Plasticos” , sta riciclando tonnellate di rifiuti di plastica — dagli incarti delle caramelle ai pneumatici — trasformandola in mattoni utili per costruire delle scuole moderne e sicure.

In questo modo, riusciamo a tutelare l’ambiente, liberandolo dai rifiuti di plastica attraverso un efficace sistema di riciclo e a garantire il diritto all’istruzione a migliaia di bambine e bambini che in Costa D’Avorio sono penalizzati dalla carenza di aule e dalle grandi distanze che sono costretti a percorrere per poter raggiungere la scuola più vicina. Riusciamo inoltre a strappare alla povertà le famiglie, attraverso il coinvolgimento delle donne nel processo di riciclo della plastica.

Fino ad ora, grazie al riciclo della plastica abbandonata nelle discariche a cielo aperto della capitale della Costa d’Avorio, Abidjan, UNICEF ha costruito più di 200 classi, capaci di contenere 8.400 bambini ma l’ obiettivo è quello di arrivare a realizzarne più di 500. Ne servirebbero 15 mila per assicurare una istruzione di qualità a tutti i bambini del paese ivoriano. Con le donazioni raccolte, sarà così possibile fare del bene all’ambiente e ai suoi piccoli abitanti. I presenti all’incontro – conclude Coviello – si sono impegnati a fare la loro parte.