Nella sede dell’Archivio di Stato di Potenza il 28 settembre mostra documentaria “Sostenibilità su carta. Mappe e piante d’archivio per il futuro del territorio”

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Mercoledì 21 settembre 2022 – Sabato 24 settembre 2022 nella sede dell’Archivio di Stato di Potenza, alle ore 9.30, sarà inaugurata la mostra documentaria “Sostenibilità su carta. Mappe e piante d’archivio per il futuro del territorio“, a cura di Miriam Addoum, Alessandro Agosta, Angela Castronuovo, Agata Maggio e Stefano Del Lungo.

La mostra, promossa dall’Archivio di Stato di Potenza, in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Basilicata e l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche, rientra tra le iniziative organizzate in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea.

La presentazione della mostra sarà affidata a Maria Carmela Benedetto, direttore dell’Archivio di Stato di Potenza e Angela Castronuovo, archivista. Seguiranno gli interventi di Agata Maggio, demoetnoantropologa CNR-ISPC, e Stefano Del Lungo, archeologo CNR- ISPC.

Il tema di quest’anno delle GEP: “Patrimonio culturale sostenibile: un’eredità per il futuro” verrà svolto durante il percorso espositivo composto da mappe, piante e documenti d’archivio che rappresentano varie aree del territorio lucano tra il Settecento e il Novecento.

Il progetto espositivo si concentra su alcuni aspetti significativi delle ricerche condotte da Miriam Addoum e Alessandro Agosta, a conclusione di un percorso formativo post-laurea organizzato da Studiodomino s.r.l.

Le ricerche hanno l’obiettivo di indagare nel tempo le condizioni del territorio lucano attraverso l’esame del materiale documentario e cartografico, per dare un contributo alla valorizzazione sostenibile dello spazio geografico, colto nella dimensione fisica, ambientale e storica. Solo maturando la conoscenza culturale dei luoghi si è consapevoli di quanto la propria identità sia messa in gioco ogni volta che si preveda, programmi o progetti interventi invasivi di occupazione e di alterazione di superfici.