Mercoledì 21 dicembre 2022 – La cappella dell’ospedale San Carlo di Potenza affollata martedì sera per la concelebrazione della Messa da parte di mons. Salvatore Ligorio, nel corso della quale è stata benedetta la Reliquia Ex Indumentis di San Giovanni Paolo II.
E’ stata collocata sotto l’altare per la venerazione dei fedeli.

Nel “tempio sacro dedicato a San Giovanni Paolo II” come ha definito la cappella dell’ospedale il cappelano don Mario Galasso, Direttore dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale della salute, “il profumo dell’incenso – ha aggiunto – eleverà la preghiera d’intercessione al Santo polacco su tutti i nostri ospiti di oggi e di domani per le cure del corpo e nello spirito in questo centro della salute lucana”.

Nel porgere il saluto ai presenti ed i ringraziamenti a quanti hanno dato il proprio contributo per organizzare la celebrazione, don Mario ha ricordato “i medici e gli operatori sanitari della nostra comunità ospedaliera i quali hanno lasciato questa dimora terrena.
Per il credente – ha detto don Mario Galasso – la morte non è la fine, ma l’inizio per ua vita nuova in Cristo come ci ricorda la parola di Dio ispirata.

Si è poi rivolto a mons. Ligorio. “Eccellenza Ella è in mezzo a noi come colui che viene nel nome del Signore, per incoraggiarci, per sostenerci, per orientarci alla luce della Parola di Dio, ma soprattutto per il dono della sua presenza che è attenzione per la persona malata”.

Mons. Ligorio che ha concelebrato con don Mario Galazzo, don Marcello Corbisiero e don Mimmo Florio, quest’ultimo assistente dell’Unitalsi, nell’omelia ha voluto portare un messaggio di speranza in un momento difficile per il mondo intero e, in particolar modo, agli ammalati.

Agli ammalati, all’assistenza che viene loro garantita, all’impegno di tutto il personale, medico, paramedico, amministrativo ha fatto riferimento il Direttore Generale dell’ospedale San Carlo, Giuseppe Spera, nel porgere il saluto dell’ente ospedaliero a mons. Ligorio.
“Siamo impegnati quotidianamente – ha detto Spera – per garantire un servizio sempre più efficiente con un constante confronto tra tutti coloro ch sono impegnati in questo delicato settore, qual’è la sanità.

A nome dell’ente ospedaliero è stato donato a mons. Ligorio un quadro in legno intagliato da un artista napoletano.

E un altro artista, Piero Ragone, ha voluto lasciare un segno in occasione di questa cerimonia ricca di significati: ha donato all’ospedale una delle sue opere in tema natalizio.

L’opera è stata recensita dallo psichiatra Guglielmo Campione.
La natività “3 CERCHI” dello scultore Piero Ragone, installata presso la cappella dell’ospedale San Carlo di Potenza, é un progetto “en plen air“. Si pone come il dialettico contraltare dell’aperto al chiuso, dell’antimateria alla sostanzialità della pietra.
Come una liberazione emerge dal mondoctonio e disegna forme e spirito nell’aria, come un respiro nuovo e libero dopo l’immersione nelle caverne. Fa dell’ essenzialità di linee e materiali la sua dimensione primaria.

I cerchi concentrici che stringono al centro conducono l’occhio alla sacra culla, ricordando il simbolo arcaico della spirale, simbolo del tempo. D’un tempo che non procede linearmente ma ciclicamente ritorna diverso e trasformato.
Le figure tufacee della natività – stilizzate e dematerializzate al loro massimo – assecondano e fanno un tutt’ uno con le curve della spirale, in un concerto di inchini e schiene curve che si piegano sul Salvatore iconizzato massimamente nella culla, che pare alludere a un piccolo sarcofago, momento cruciale di potente profezia del simbolo, in cui la culla predice, da ora, quel che sará domani la Croce“.