Si è svolto questo pomeriggio presso il rione Cocuzzo di Potenza il primo TEDx.

L’evento nasce da un paradosso e si sviluppa sul tema della “meravigliosa bruttezza”, attraverso cui guardare le cose da un altro punto di vista e spingere ad una maggiore consapevolezza e ad una nuova identità di comunità con riguardo al capoluogo lucano.

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Come ha dichiarato la stessa organizzatrice dell’evento Alice Giorgioquesto è il primo evento TEDx organizzato a Potenza. L’idea arriva da una gita che ho fatto fare ad un mio amico per fargli vedere le bruttezze di Potenza scoprendo invece che questa citta è bellissima. Ho deciso perciò di diffondere questa mia visione organizzando l’evento che è un evento internazionale che permette di far venire diversi relatori da fuori con diversi beckground perchè il format, di origine americana, impone questo a chi lo organizza. Quindi persone che attraverso un unico filo conduttore si confrontano sul tema della meravigliosa bruttezza“.

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l’organizzatrice Alice Giorgio

Per quanto riguarda la finalità sociale dell’ iniziativa è intervenuta anche la co-ideatrice Ida Leone la quale ha affermato che “l’evento odierno è il primo pezzo di un progetto più complesso che riguarda la comunità, con l’intenzione di raccogliere le idee provenienti della collettività e della cittadinanza, volendo partire proprio dalla comunità del Serpentone e lavorare ad un progetto che serva a migliorare il pezzetto di mondo intorno a noi, perchè poi, alla fine, è da li che iniziano le rivoluzioni“.

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L’architetto Paolo Musmeci con la co-ideatrice Ida Leone

Gli ospiti presenti alla manifestazione erano in totale 9 e tutti da beckground diversi tra scienziati, scrittori, achitetti e professori universitari tra i quali: l’architetto Fedele Congedo, il prof. Nicola Cavallo, Matteo Uguzzoni, l’artista Andre Masu, Antonio Ottomanelli, l’architetto Alessandro Biamonti, Roberta De Martino, la dott.ssa Serena Ripa, Andrea Pugliese, ma sopartutto alla presenza di Paolo Musmeci, figlio dell’architetto il cui nome resta ancora oggi legato ad una delle più importanti opere architettoniche del capoluogo lucano.

Rimane sempre un fascino ed un’emozione incredibile tornare a Potenza e vedere il viadottoha affermato Paolo Musmeci-. Oggi l’obiettivo è quello di riuscire a trovare una riqualificazione di quell’opera con la città stessa, al fine di unificare tutte le strutture, siano esse belle o brutte, in un contesto unico che renderebbe sicuramente la qualità urbana migliore e più vivibile.

Rovesciare il paradigma della bruttezza e scoprire che alla fine non esiste la bruttezza ma esiste solo come noi la affrontiamo, questa la mission dell’iniziativa.

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