Un incontro informale quello che si è svolto questa mattina all’Università degli Studi della Basilicata, tra gli studenti lucani e la scrittrice, saggista e poetessa Dacia Maraini.
L’incontro è stato organizzato da Unibas, Comune di Potenza, Comune di Vaglio di Basilicata e associazione ArcoSpazioCultura.
Le aule Eurifamo e Occello Lucano, della sede Unibas di Via Nazario Sauro a Potenza, hanno ospitato un pubblico di oltre duecento persone tra studenti universitari e liceali del capoluogo, nonché semplici partecipanti, che non si sono lasciati sfuggire l’occasione di un incontro – confronto con una delle personalità letterarie e intellettuali italiane più significative e rappresentative.

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Dacia Maraini

Di origini toscane, viaggiatrice e amica di Pier Paolo Pasolini, Dacia Maraini fu a lungo compagna di Alberto Moravia.
Intervenuti in aula, Carla Pisani, docente di Letteratura Italiana Contemporanea dell’Unibas, Paolo Augusto Masullo, direttore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Ateneo e Vittoria Milano, dell’associazione ArcoSpazioCultura.
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Da sinistra: Vitto, Pisani, Milano, Dacia Maraini, Masullo.

«Dacia Maraini è un esempio di letteratura scritta e vissuta – dice Pisani nel suo intervento d’apertura – di identità di donna e della donna postmoderna. Con le sue opere avviene un ripristino dell’identità femminile, toccando gli incastri più intimi dell’animo umano, e le figure di autrice, protagonista e lettrice si confondono».
La scrittrice, che si definisce amante dei dialoghi e non dei monologhi, ha dichiarato:
«Si scrive con un corpo che ha dentro di se una memoria storica, non biologica. La storia tra uomo e donna è diversa, la storia la scrivono i vincitori e nel nostro caso si tratta di una storia di padri. Qualcosa di ciò che riguarda la donna, dunque, è stata travisata o introiettata dalle donne stesse. Il movimento delle donne ha prodotto una rivoluzione pacifica che ha portato, in alcuni casi, a cambiare delle leggi. Per quanto riguarda il ruolo dell’intellettuale, egli è un testimone che deve dire la verità, non quella assoluta, ma la verità su quello che vede».
Ha fatto seguito, agli interventi iniziali, la conferenza – dibattito dal titolo  “Figure e identità femminili nell’opera di Dacia Maraini”, durante la quale alcuni studenti delle scuole superiori potentine Galileo Galilei, Quinto Orazio Flacco e Leonardo Da Vinci, coordinati da Rodolfo Vitto di ArcoSpazioCultura, hanno rivolto all’illustre ospite alcune domande, frutto di personali percorsi di lettura e studio delle opere della scrittrice.
Domande acute e da attenti lettori, che hanno dato modo a Maraini di soddisfare non solo semplici curiosità, ma di approfondire commenti, riflessioni e interpretazioni, in un’atmosfera di reciproco scambio intellettuale.
Oltre al tema cardine dell’identità femminile, la storia e la memoria sono emerse degli intrecci letterari, talvolta mutuati dalla realtà, tra narrazione e luoghi geografici di ambientazione delle vicende.
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