Il Coronavirus raccontato da bambini ed adolescenti, iniziativa dell'Unicef

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Mercoledì, 18 marzo 2020 – Sono tantissimi i bambini e le bambine che sono a casa in questo periodo. L’Unicef della Basilicata ha pensato di aiutarli, insieme al Comune di Potenza Assessorato all’Istruzione, Prefettura di Potenza, USR Basilicata , Ordine degli Psicologi della Basilicata. TGR Basilicata e tutti i Mass Media locali proponendo un gioco da fare insieme a tutta la famiglia sul tema del //iorestoacasa : “raccontare” con testi e disegni, questo momento storico dello stare a casa, l’impiego del tempo tra emozioni, paure, speranze, ecc., per farne una pubblicazione cartacea e in ebook, quando questo difficile periodo sarà superato.
Destinatari sono le scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado, i minori stranieri non accompagnati, gli ospiti dell’Istituto Penale Minorenni Potenza.

MODALITA’
Scrivere una fiaba o una pagina di diario, un racconto o unfumetto
Tutti i lavori, della lunghezza massima di 2500 battute se lo scrivete al Computer ( magari anche con l’aiuto di qualcuno della famiglia o se scritto a mano max 2 pagine) e devono indicare il nome, cognome, la classe e la Scuola frequentata, il proprio comune w devono essere accompagnati da un Disegno:
Foglio da disegno Fabriano liscio, dimensione A 4;
Tecniche: colori a tempera o a pastello o pennarelli;
Colori a scelta;
Ciascun disegno deve essere corredato da una sintetica riflessione.

I lavori dovranno pervenire al Comitato Regionale Unicef Basilicata. P.zza Gianturco, n° 1 rione Lucania – 85100 Potenza – entro e non oltre il 25 Aprile p.v.

Un’apposita Commissione, esaminerà i lavori pervenuti scegliendone i più significativi che saranno pubblicati e pubblicizzati in un libro che darà memoria storica di come i Bambini, le Bambine e gli Adolescenti della Basilicata hanno affrontato questo momento .
I lavori, finita l’emergenza e con la ripresa dell’attività scolastica, potranno essere raccolti dalle scuole e i dirigenti scolastici ed i docenti potranno provvedere a farli spedire; oppure potranno essere gli stessi genitori a spedirli o consegnarli a mano.